Stadio Roma, Raggi: "Formalizzeremo collaborazione con Lanzalone"

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Stadio Roma, Raggi:

Emergono scottanti rivelazioni dal processo per corruzione in cui è imputato Raffaele Marra.

Anche perché l'ex braccio destro del Sindaco suggerisce via sms incarichi e retribuzioni, come avvenuto con Salvatore Romeo, ex capo segreteria del primo cittadino.

Raffaele Marra consiglia Salvatore Romeo su come contrastare il candidato sindaco per il Pd Roberto Giachetti e gestire il praticantato di Virginia Raggi nello studio legale di Previti: "E' una polemica sterile questa bisogna ricordare che Giachetti non è laureato, ha la maturità scientifica, dal '93 al 2001 è stato prima nella segreteria di Rutelli e dal 2001 ad oggi (ininterrottamente) è deputato".

"Questi soldi glieli davo. mi piaceva avere un amico, se gli dicevo no, non ti do una lira, questo era un nemico per me".

Una procedura che è costata l'avviso di garanzia per falso e abuso d'ufficio alla Raggi, che si è lamentata poi con Marra nella chat di Telegram per non aver saputo dell'impennata della retribuzione del fratello.

Dalle carte inoltre emerge come Marra abbia riassunto un ruolo centrale nell'amministrazione, su richiesta proprio della Raggi e del raggio magico. Sono entrato sollecitato, pregato, supplicato di rientrare dall'aspettativa perché di questo si è trattato.

E ancora: "Io ho più volte manifestato al sindaco Raggi che volevo andare via. Ero in aspettativa per un dottorato di ricerca e sono rientrato al Comune di Roma su forte impulso del sindaco". La Raggi e Frongia, malgrado divenuti poi poi sindaca e vicesindaco, sceglievano paradossalmente di ricoprire un ruolo più marginale, ruolo che ha continuato a essere tale con l'arresto di Marra, con l'allontanamento di Romeo e con l'arrivo di Beppe Grillo a "commissariare" de facto il Campidoglio e la prima cittadina. "Voglio andarmene, mettetemi in aspettativa". Che è ora alle prese con la missione non impossibile ma di certo ardua di mettere a punto una nuova formulazione della delibera della Giunta Marino, che recepisca il cospicuo taglio delle cubature e il conseguente taglio alle opere pubbliche, senza provocare la decadenza del pubblico interesse, che avrebbe la conseguenza di far ripartire tutto l'iter da capo, con una tempistica a dir poco incerta. Io dissi: "L'unico ruolo che al momento mi potresti dare è un incarico di coordinamento non da dirigente allo stato puro". Marra è uno che conta.

Ma poi è stato messo alle strette da un'intercettazione tra lui e la sua segretaria Ginevra Lavarello, dove è emersa una versione concordata: "Se viene fuori la storia di Marra, diciamo che è un prestito".

Ha precisato poi al gip: "Col Comune ho parecchie iniziative, però Marra non sa niente, mai ho detto ti devi occupare, fammi. E' chiaro che l'ho aiutato perché lui stava in quella posizione, all'usciere non l'avrei fatto".

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