Raid contro il canile di Palermo, Orlando "Atto criminale"

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Raid contro il canile di Palermo, Orlando

A darle è lo stesso sindaco Leoluca Orlando in una conferenza stampa. "Tuttavia, l'amministrazione comunale ha deciso ugualmente di affidare i cani a una associazione locale, non riconosciuta a livello regionale - a fronte della suddetta cifra". Dal 2012 a oggi sono stati spesi 4 milioni di euro per le strutture che hanno accolto gli animali, con costo per cane pari a 2.080 euro all'anno. La protesta degli animalisti è poi continuata con il picchetto di una cinquantina di attivisti davanti al canile. "Il paradosso di quanto avvenuto - aggiunge il dirigente Gabriele Marchese - e' che adesso, grazie a questo gesto criminale di sedicenti animalisti, non sara' possibile per il Comune, fino alla riparazione dei mezzi, effettuare interventi di assistenza ad animali".

"Il Comune ogni anno dava loro 200mila euro per gestire il canile, che ora è affidato agli operai dell'azienda partecipata Reset, all'interno del contratto di servizio e dunque con un notevole risparmio per le casse comunali" aggiunge Marchese. E per svuotare il canile in tempi così brevi il Comune ha pubblicato un avviso di interesse per l'adozione diretta dei cani (due esemplari per i privati, illimitati per le associazioni) con un incentivo una tantum di 480 euro. "I cani della città di Palermo rimangono a casa e lontani da meccanismi di adozione discutibili e non condivisibili", affermano le Associazioni animaliste (Ada, Enpa, Lndc, Oipa, Lida, Ugda, Eital, Lo Scodinzolo) che confermano "la massima disponibilità alla presa in carico a titolo gratuito di venticinque cani, come già comunicato domenica scorsa al Comune di Palermo". "Così si rischia di non avere più la tracciabilità degli animali, che finirebbero in una destinazione ignota", scrive l'ufficio legale del Nucleo operativo italiano tutela animali (Noita) in una diffida contro lo spostamento dei cani inviata al sindaco Leoluca Orlando.

Questione di soldi, di gestione dei circa settecento cani randagi nei canili di Palermo e purtroppo, solo in ultima istanza, del benessere di questi animali.

Secondo gli animalisti l'appalto di 2.000.000 di euro è ricaduto proprio sotto campagna elettorale e i "110 cani vengono "affidati" con compenso dai fondi comunali di EURO 480,00 A CANE, ad una associazione presieduta da una nota trafficante di animali pluri denunciata per illeciti tra i più vergognosi".

"Alla richiesta dei volontari su quale sia la sorte di questi animali, (dove vanno??) nessun esponente del Comune risponde" precisa ancora La Barbera.

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