Possibile svolta in Siria: regime e ribelli filo-Usa insieme per liberare Raqqa

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Possibile svolta in Siria: regime e ribelli filo-Usa insieme per liberare Raqqa

Ma la notizia è stata lanciata anche dal gruppo di attivisti "Raqqa viene massacrata in silenzio", e confermata dall'Osservatorio siriano per i diritti umani. Il crollo, dicono, avrà effetti devastanti, per questo la popolazione deve lasciare le proprie abitazioni il prima possibile.

Sembra che il pericolo di un eventuale crollo non abbia preoccupato solo i civili: secondo il Wall Street Journal, molti miliziani dello Stato Islamico se ne sono andati da Raqqa portandosi via armi e altro equipaggiamento militare e si sono diretti principalmente verso la provincia di Deir Ezzor, nella Siria orientale.

Il livello dell'acqua del bacino sta salendo.

Proprio nei pressi della diga i capi dell'Isis hanno raccolto le loro milizie: ritenevano infatti che quello fosse il luogo più sicuro dell'area, dal momento che la distruzione di quella diga avrebbe come conseguenza una vera catastrofe per l'Iraq e e per la Siria, inondando un vastissimo territorio e lasciando senza luce gran parte della Siria. "Se il problema non sarà risolto, ci saranno dei seri pericoli per la diga". L'Isis, ha sottolineato il gruppo, sta avvertendo i residenti che la diga è ormai fuori servizio a causa dei bombardamenti della Coalizione internazionale e potrebbe crollare.

In precedenza è stato comunicato che la coalizione delle Forze democratiche siriane ha riconquistato da Daesh un aeroporto nella città di Tabka.

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