Migranti, i minori soli non potranno essere respinti

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Migranti, i minori soli non potranno essere respinti

L'accertamento dell'età e l'identificazione seguiranno una procedura standard in tutta la nazione: a sostenere i bambini in questo primo approccio ci saranno i mediatori culturali.

Di molti si sono perse le tracce perché nessuno li cerca, perché abbandonano i centri in cui sono stati inseriti. Viene quindi affermato il principio in base al quale, a prescindere dall'intenzione di richiedere la protezione internazionale , i minori stranieri non accompagnati sono titolari dei diritti in materia di protezione dei minori a parità di trattamento con i minori di cittadinanza italiana o dell'Unione europea.

Gentiloni: "Scelta di civiltà".

"Un'altra legge giusta, la legge sui minori non accompagnati".

La triste realtà, visti i grandi numeri e lo stato di emergenza, è che alla fine i più sono lasciati in stato di abbandono. Lo fanno con una parola nel cuore: speranza. Ispirata da agenzie e associazioni umanitarie, da sindaci e amministratori, da operatori sociali e della giustizia. Gli unici voti contrari, 13, sono arrivati dalla Lega, mentre 41 deputati si sono astenuti.

DIRITTI RICONOSCIUTI AL MINORE: al minore vengono riconosciuti una serie di diritti e tutele.

"E' scontato dirlo, più difficile farlo: proteggere i minori è un dovere della coscienza collettiva del nostro Paese e delle istituzioni. Un segnale di avanzamento sul fronte dei diritti che adesso è necessario tradurre in termini concreti, verificando il funzionamento dei processi di accoglienza e integrazione". Ridotti a un massimo di 30 giorni i tempi per essere ammessi nelle strutture di prima accoglienza che la legge immagina piccoli e preclusi ai maggiorenni. Prima dell'approvazione del ddl non esisteva infatti un provvedimento di attribuzione dell'età, che d'ora in poi sarà invece notificato sia al minore che al tutore provvisorio, assicurando così anche la possibilità di ricorso. Il modello attivato dal ministero prevede una fase di prima accoglienza in strutture governative ad alta specializzazione e un'accoglienza di secondo livello nell'ambito dello Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) dedicato ai minori stranieri soli, adeguatamente potenziato.

Il "superiore interesse del minore" prevale su ogni aspetto organizzativo e strutturale, vale a dire che nell'interesse del bambino, previe indagini familiari svolte dalle autorità competenti, anche un eventuale rimpatrio assistito dovrà essere gestito non più dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali al Tribunale per i minorenni.

Per la prima volta sono sanciti anche per i minori stranieri non accompagnati il "diritto all'ascolto" nei procedimenti amministrativi e giudiziari che li riguardano, e il diritto all'assistenza legale, avvalendosi, in base alla normativa vigente, del gratuito patrocinio a spese dello Stato.

"Oggi le due Camere hanno approvato due provvedimenti importanti, che restituiscono l'idea complessiva che guida l'azione del Governo e della maggioranza parlamentare in tema di gestione dei flussi migratori", commenta la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro. La legge si fa promotrice anche dello sviluppo dell'affido familiare come strada prioritaria di accoglienza rispetto alle strutture. Sono 25.846 i minori stranieri non accompagnati che sono arrivati sul territorio italiano nel 2016.

Anche in assenza momentanea di un tutore, i minori stranieri non accompagnati potranno accedere al servizio sanitario nazionale .

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