Marra: "Virginia Raggi mi supplicò di restare"

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Infatti dalla deposizione degli atti del processo con rito immediato, che inizierà il 25 maggio, emerge il ruolo determinante del dirigente comunale nell'operato della macchina amministrativa, prima nella veste di vicecapo di gabinetto e successivamente come capo dei 23mila dipendenti di Roma Capitale.

I messaggi tra Raffaele Marra e Salvatore Romeo svelano i piani su organigrammi, incarichi e retribuzioni del Campidoglio.

"Negli ultimi mesi della campagna elettorale - prosegue Marra - siccome io conoscevo il funzionario Salvatore Romeo, mi avevano chiesto di dargli un supporto relativamente alle attività che avrebbero dovuto svolgere e mi chiesero la disponibilità a rientrare dall'aspettativa per dargli una mano".

"Marra decideva tutto- sottolinea Esposito- dagli incarichi alle retribuzioni". Con la procedura dell'interpello, nei fatti diventata quasi una copertura mediatica, fu poi promosso il fratello Renato a capo del dipartimento turismo.

La Raggi, quindi, è passata dall'ausilio di Marra ai dettami di Grillo, è questa la triste somma che si può trarre da quanto si evince dalle chat, e con l'arresto del quarto amico, quello più influente, strategicamente capace e carismatico, gli altri tre sono caduti progressivamente in disgrazia. "Non sono corrotto, sono una persona perbene". E io pur avendo in qualche modo dato una mano in quei giorni avevo più volte manifestato la mia indisponibilità a rientrare proprio perché avevo anticipato che ci sarebbero stati degli attacchi assolutamente strumentali nei miei confronti. E che Marra era un "virus", citando le parole di Roberta Lombardi, da cui il Movimento era stato invece ben felice di lasciarsi "infettare" fin quando almeno l'ex finanziere era utile e determinante.

Dopo Scarpellini ha ammesso la corruzione: "Non volevo farmi un nemico. Gli amici sono sempre importanti, questi volendo possono farti male, ad esempio bloccare una pratica", ha chiarito Scarpellini al gip.

"Rimane il potenziamento della Roma-Lido", operato dala Regione Lazio, mentre "la via del Mare sarà ristrutturata e sarà fatto un ponte sul Tevere: sui due previsti ne sarà fatto solo uno perché con le simulazioni abbiamo visto che due non servono (ovviamente si riferisce a quello carrabile, mentre un altro ciclopedonale permetterà ai tifosi di attraversare il fiume una volta scesi dalla stazione di Magliana della FL1). E' chiaro che l'ho aiutato perché lui stava in quella posizione, all'usciere non l'avrei fatto". Intanto il gip Maria Paola Tomaselli ha rigettato la richiesta di scarcerazione di Marra (per il "pericolo di reiterazione del reato"), riconoscendo al Campidoglio di aver "preso le distanze da questi".

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