Atalanta: droga, rapine ed estorsioni, arrestati 11 ultras

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Atalanta: droga, rapine ed estorsioni, arrestati 11 ultras

11 sono stati portati in carcere mentre per gli altri sono scattate altre misure, tra arresti domiciliari, obbligo di dimora e obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. Tra gli indagati ci sono anche un 73 enne e un 63 enne.

Le indagini sono state avviate nel 2015, e fino ad ora sono state raccolte prove sufficienti per l'arresto degli interessati.

"Le persone sono ritenute responsabili di traffico e spaccio di droga, estorsione, rapina e resistenza a pubblico ufficiale".

"Mai una gioia" sta spopolando sul territorio bergamasco e si tratta di un'operazione gestita dalla Polizia di Stato.

Ma siamo sicuri si tratti di Ultras?

Queste indagini hanno permesso di acquisire gravi elementi indiziari nei confronti di un gruppo di giovani italiani, nonchè un albanese e un serbo, in prevalenza ultras dell'Atalanta. Secondo una prima ricostruzione fatta dagli investigatori, lo spaccio di sostanze stupefacenti avveniva in due bar poco lontani dallo stadio e molto frequentati dai supporters dell'Atalanta. Circostanza che sarebbe stata accertata anche prima di tafferugli avvenuti nel gennaio 2016 nel centro di Bergamo, dopo la partita contro l'Inter. L'operazione, chiamata 'Mai una gioia', prende il nome dallo slang e dal linguaggio in codice tipico usato dagli arrestati, i quali erano soliti ripetere come un mantra la frase, riportata anche in uno striscione in curva. Gli indagati, in totale 41, spacciavano cocaina, marijuana e hashish tra i tifosi, ma non solo.

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