Trenitalia: treno più caro a causa di un algoritmo

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Trenitalia: treno più caro a causa di un algoritmo

La società sottolinea comunque che le istanze di abbonati e associazioni sono già presentate da Trenitalia alla competente sede, ovvero la Commissione Trasporti della Conferenza. Il numero non corrisponde agli utenti, perché si tratta di persone che comprano gli abbonamenti mensili ma non tutti i mesi.

Per Trenitalia resta il criterio fondamentale di garantire la copertura economica che, nel trasporto regionale, "si ottiene dalla somma dei ricavi da tariffe e ricavi da corrispettivi pubblici contrattualmente fissati dalle Regioni a Trenitalia". Trenitalia concorda sul fatto di portare la questione al tavolo della conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per giungere a una nuova intesa che ottimizzi quindi il modello di calcolo e che garantisca, allo stesso tempo, l'equilibrio economico dei contratti.

Gli aumenti spropositati per i pendolari, in particolare quelli della Torino - Milano, della Milano - Genova e della Padova - Bologna - sono stati un errore dell'algoritmo. L'algoritmo cui fanno riferimento oggi i media è quello definito e approvato in sede di Commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nel luglio del 2007" fa sapere Trenitalia in una nota, precisando che esso "riguarda il modo per calcolare il costo dei biglietti e dei circa 7mila abbonamenti per le corse su treni regionali che hanno inizio e termine in regioni diverse. Nella tratta Milano Centrale-Genova Brignole (regioni interessate: Lombardia, Piemonte, Liguria) la tariffa sovraregionale applicata è di 159,10 euro; la tariffa calcolata con l'algoritmo giusto è di 121,20 euro: i pendolari pagano 37,90 euro in più.

Trenitalia, durante un incontro con Assoutenti, ha riconosciuto l'errore condividendo il disagio dei pendolari. Non solo: molti viaggiatori potrebbero presentarsi al giudice di pace con gli abbonamenti pagati dal 2007 a oggi a prezzi eccessivi. "Per un pendolare che da dieci anni percorre la Genova-Milano il rincaro totale è stato di 4.000 euro - si infervora Pallavicini - e solo noi siamo 600, se non ci ascoltano ci faremo sentire".

Se dunque è necessario cambiare algoritmo e rivedere le tariffe, ora la parola passerà alle Regioni. "I comitati dei pendolari - ha detto - hanno segnalato a Trenitalia la questione dalla seconda metà del 2015, ma nessuno si è mai fatto carico del problema". Qualche esempio di distorsione tariffaria negli abbonamenti sovraregionali mensili di seconda classe rende l'idea.

Sulle tariffe degli abbonamenti infraregionali di Trenitalia "i fatti parlano chiaro". "In effetti - spiega Bonavitacola - tale criterio attrae nel regime tariffario della regione con tariffa più costosa il totale della tariffa che comprende più regioni ad onerosità tariffaria differenziata". "Questo plus ha ammortizzato una parte dei contributi delle Regioni che sono stati spesi".

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