Immigrazione, accordo Italia-Libia per contrastare i flussi clandestini

Share

Immigrazione, accordo Italia-Libia per contrastare i flussi clandestini

Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha espresso grande fiducia per l'accordo Italia-Libia, che si inquadra perfettamente nella politica europea, costruita con il paese libico. "L'Italia è un Paese che ha deciso di rispettare le regole Ue, ma lo farà in modo tale da non provocare effetti depressivi sull'economia".

A fronte delle fragili relazioni con gli Stati Uniti il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ribadisce l'importanza di rafforzare l'unità interna. Le direttive sono precise: rimpatri, accordi con paesi non europei, confini bloccati e affidamento alla Libia dei respingimenti in mare. "Bene dunque - ha ammesso - nell'ambito di una strada che dobbiamo portare avanti e che implica la continuazione e la moltiplicazione degli sforzi per rendere più forte e stabile il governo Sarraj". Ieri sono state 450 le persone soccorse nel Mediterraneo. Ora è tempo di chiudere la rotta dalla Libia all'Italia" spiega Tusk aggiungendo inoltre di aver parlato "a lungo di questo con il presidente del Consiglio dell'Italia, Paolo Gentiloni, e vi assicuro che è alla nostra portata. Ieri il premier Paolo Gentiloni ha firmato con il leader libico, Fayez al Serraj, un memorandum sul contrasto all'immigrazione illegale e il rafforzamento delle frontiere, con plauso dell'Ue. "Se puó svolgere un ruolo di un certo interesse, piú profilato e rilevante di quello svolto finora", ha aggiunto Gentiloni. Ciò in cambio di competenze e attrezzature militari oltre che dei fondi per la cooperazione, ossia di quelle risorse economiche che dovrebbero, al contrario, essere destinate alla crescita e allo sviluppo dei Paesi terzi, ignobilmente degradate a merce di scambio. Una nomina che si è realizzata "in presenza di pregressi legami economici tra la sindaca e il suo collaboratore", conclude l'Espresso che evidenzia come Romeo avesse investito 100 mila euro su decine di polizze vita i cui destinatari sarebbero anche altri esponenti M5s. Il Pd ha chiesto che sia incardinata la proposta per la reintroduzione del Mattarellum, ma il Movimento 5 stelle ha attaccato questa decisione: "Il Pd fa melina, non vuole le elezioni". "Sappiamo che è dalla Libia che arriva il 90% dei migranti: il fatto che ci sia un accordo che prevede una collaborazione apre un capitolo nuovo cui abbiamo lavorato per mesi - ha proseguito -. Abbiamo risorse nella legge di bilancio, ne stiamo mettendo in campo ulteriori", ha aggiunto.

"No - risponde - non credo che ci siano elementi che vanno in questa direzione". Altre misure sono indirizzate direttamente a cittadini e residenti che riguardano in parte la proroga della cassa integrazione, la cosiddetta busta paga pesante, l'introduzione anticipata delle norme a favore della povertà, meccanismi di sospensione del pagamento dei tributi e agevolazioni fiscali.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.