Eclissi lunare, tutti con il naso all'insù tra stasera e domani

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Eclissi lunare, tutti con il naso all'insù tra stasera e domani

Un fenomeno che ci farà vedere una Luna piena meno luminosa del solito: mentre le eclissi penombrali (nome che indica, per l'appunto, un occultamento parziale della Luna ad opera del cono di penombra della Terra) possono essere difficili da vedere rispetto a un'eclissi lunare totale (in cui la luna attraversa la parte centrale del cono d'ombra della Terra), quella di venerdì sarà particolarmente più scura e molto più evidente. Ma di cosa si tratta? La fase culminante del fenomeno non sarà visibile dall'Italia, ma dal 23 al 27 febbraio sarà possibile vedere i due pianeti abbastanza vicini appena sopra l'orizzonte, subito dopo il tramonto. L'area della penombra della Terra è relativamente stretta rispetto alla dimensione relativa del nostro satellite; di conseguenza, è facile intuire come un'eclissi penombrale sia un evento relativamente raro. Altre congiunzioni, sempre della Luna, avverranno con Saturno, il 20 febbraio nelle ore precedenti l'alba, e con Venere, il 28 febbraio alla sera. Come si vedrà dall'Italia? Questa volta la Luna entrerà nel cono d'ombra della Terra e verrà parzialmente oscurata.

Cielo sereno permettendo, alzando gli occhi al cielo assisteremo al progressivo cambiamento del disco lunare, che si assottiglierà e perderà luminosità pian piano. La Luna entra nella penombra alle ore 23.32 del 10 febbraio e rggiunge il suo picco all'1.43 dell'11 febbraio. Torna imponente a sovrastare il nostro cielo.

La cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdušáková, invece, sarà visibile nella costellazione di Ercole, ad est. Gli italiani, dopo l'eclissi penombrale di Luna del 10 febbraio, per un'eclissi totale e ben più spettacolare dovranno aspettare il 12 agosto 2026.

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