Boeri: scoraggiare uso voucher, inutili contro il nero

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Boeri: scoraggiare uso voucher, inutili contro il nero

Nel corso dell'audizione presso la Commissione Lavoro della Camera il presidente dell'Inps Tito Boeri ha svolto delle considerazioni interessanti (corredate da dati) sulla questione dei voucher. Con l'approvazione del decreto Madia, l'Inps sarebbe l'unico soggetto a cui spetta l'espletamento delle visite fiscali.

Boeri prosegue poi sulle problematiche legate all'utilizzo della legge 104 (che prevede permessi retribuiti per l'assistenza di familiari disabili), "le differenze tra pubblico e privato anche in questo caso fanno pensare a potenziali forme di abuso" dello strumento. Ma si tratta di una norma di buon senso: solo chi ha la coda di paglia può protestare per questa richiesta di Boeri. Oggi le fasce di reperibilità sono di quattro ore al giorno per il settore privato e di sette ore per i dipendenti pubblici.

"Le fasce orarie dovrebbero essere di almeno sette ore".

Le fasce orarie di reperibilita' per i controlli in caso di malattia "devono essere armonizzate tra pubblico e privato ed estese".

Ma Boeri è andato anche oltre sottolineando che, in virtù di un progressivo e costante invecchiamento della società sarà necessario svolgere una campagna di coinvolgimento della terza età in attività che permettano di preservare uno stile di vita sano e favore della salute dei tanti (forse troppi) pensionati, alleggerendo così i costi del welfare nazionale. Questo in realtà già avviene per il settore privato, visto che bisogna assicurare la propria presenza a casa nelle due fasce orarie 9-13 e 15-18.

Boeri ha ricordato che il lavoro irregolare secondo l'Istat riguarda il 16% del lavoro mentre i voucher si limitano allo 0,3% pari a circa 70.000 persone. Secondo la tabella Inps, però, ben 36 organizzazioni sindacali hanno usato 279.976 voucher (7.777 voucher per committente) e 408 società cooperative e mutue assicuratrici hanno fatto ricorso a 2.397.995 buoni lavoro (5.877).

La reperibilità in casa nei giorni di malattia dovrebbe essere gestita diversamente, in regime di uguaglianza tra pubblico e privato.

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