Moglie e marito uccisi a Ferrara, confessa il figlio di 16 anni

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Moglie e marito uccisi a Ferrara, confessa il figlio di 16 anni

Sono intervenuti i carabinieri del Reparto operativo di Ferrara e di Comacchio, sul posto anche per i rilievi scientifici.

Il movente non sarebbe economico, ma dettato dai forti contrasti tra il minorenne e i genitori.

Le misure nei confronti dei due adolescenti sono scattate dopo che erano emerse contraddizioni e incongruenze nei loro racconti.

L'ascia usata per l'omicidio e i vestiti sporchi di sangue dei due giovani sono stati ritrovati in un canale di una frazione vicina al luogo del delitto. L'amico lo avrebbe aiutato per 'vicinanza'. Dopo una serie di perquisizioni e di ricerca di riscontri all'ipotesi, emersa fin dai primi atti di indagine, che fosse stato lui l'autore, magari insieme a un complice, sono scattati i due fermi. La mattina dopo il delitto, il ragazzo non era andato a scuola e aveva passato la notte dall'amico, fermato stamattina con lui. La plastica sarebbe stata usata per non lasciare tracce di sangue durante lo spostamento dei corpi, probabilmente per confondere le acque e inscenare una rapina. Marito e moglie sono stati trovati morti nella loro casa di Pontelangorino. Entrambi avevano sacchetti di plastica in testa. Il corpo della madre, Nunzia Di Gianni, 45 anni, era in cucina, nelle stesse condizioni dell'uomo. Dai primi accertamenti, sui corpi risultano segni di aggressione e si indaga per duplice omicidio. La casa è rimasta vuota fino all'una di martedì notte, quando i ristoratori (titolari del locale "La Greppia" di San Giuseppe di Comacchio) sono tornati a casa. La coppia, oltre al ragazzo di 16 anni, ha un altro figlio più grande, che studia e vive a Torino. Il fatto che siano stati trovati in due punti diversi della casa farebbe supporre che siano stati uccisi in due momenti diversi.

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