Meloni in piazza: "Voto subito". Brunetta fischiato

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Meloni in piazza:

Pubblicato il 28 gennaio 2017 da Redazione. Lungo il percorso che da piazza della Repubblica arriverà a piazza San Silvestro, proprio dietro palazzo Chigi, Giorgia Meloni conversa con RaiNews24 e spiega ancora una volta il senso della manifestazioni organizzata con il leghista Matteo Salvini e cui partecipano il forzista Giovanni Toti una delegazione di Fi guidata da Renato Brunetta, il movimento Idea di Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi, i Popolari di Mario Mauro. Ovviamente, la condizione imprenscindibile è che si vada rapidamente alle urne: "Elezioni subito, la parola deve passare agli italiani: non ci sono più scuse, anche dopo il pronunciamento della Consulta, per mantenere un governo che non è stato scelto da nessuno". "Della legge elettorale non me ne puo' fregare di meno". Qui bisogna andare a votare il prima possibile con qualunque legge elettorale" e mentre la piazza gridava "elezioni elezioni" lui scandiva: "Nessuno chiude le porte in faccia a nessuno ma chi ha tradito non va più messo in lista neanche se arriva Padre Pio: Alfano, Cicchitto, Verdini e Casini devono andare a casa. Vengono prima gli italiani. "E soprattutto ci sono molti elettori che ci tengono che Fi non perda la bussola".

Ecco è qui che Salvini sbaglia, e sbaglia anche in modo grossolano, perchè dimostra da un lato di non aver capito che il Caimano è una banderuola che si sposta, dallo stare al Governo da una parte o stare col Governo dall'altra.

Insomma, se non lo si è capito, occorre unire le forze in un unico Partito-Movimento, con un solo simbolo e un solo leader che, se non viene riconosciuto a priori come è palese, possa essere legittimato con le primarie che, a mio avviso, finirebbero con il decretare la fine politica di Berlusconi.

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