Cercasi lustrascarpe: ai colloqui si presentano giovani laureati e disoccupati

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Cercasi lustrascarpe: ai colloqui si presentano giovani laureati e disoccupati

Quello del lustrascarpe, da sempre, è stato regno incontrastato di chi, per scelta o per necessità, non aveva studiato: sarà una spiacevole sorpresa sapere che, alla selezione di Palermo, si sono presentate ben settanta persone, che di titoli di studi ne avevano tanti.

L'idea di riportare in auge un mestiere ormai dimenticato è di Confartigianato, che un paio di settimane fa ha lanciato un'offerta di lavoro per quindici persone.

In una terra dove la disoccupazione giovanile raggiunge il 50%, proprio l'idea dello stipendio fisso, tanto agognato oggigiorno, ha fatto si che sulla scrivania della Reina 'piovessero' decine di curriculum.

Ma ci sono anche ventenni laureati, e altri che hanno deciso di abbandonare la carriera universitaria. Tra i candidati anche alcune donne come Concetta Zummo, 26 anni, un diploma di maturità classica in tasca. Dopo il liceo, mi sono iscritta all'università a Palermo per studiare al Dams. Li valuteremo. Che ci siano laureati tra i candidati non credo sia uno scandalo. Una prima tranche di aspiranti sciuscià è stata esaminata ieri, mercoledì 25 gennaio, la prossima selezione si svolgerà il 1 febbraio. Un'opportunità di lavoro abbastanza particolare, ma che può, forse, far respirare i tantissimi palermitani in difficoltà da questo punto di vista. E' un'opportunità che diamo.

Le postazioni saranno collocate in varie aree della città, dal Politeama al Massimo, passando per via Maqueda, la stazione centrale, via Roma, la zona del tribunale e probabilmente anche l'aeroporto e alcuni centri commerciali.

Il Confartigianato provinciale ha aperto le selezioni per far riscoprire l'antico mestiere del lustrascarpe. "Mi ha colpito, dicendomi abbiamo vissuto grazie al suo lavoro, non ci ha fatto mancare nulla".

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