Sorpresa a Piazza Affari: Renzi perde e le Borse crescono

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Sorpresa a Piazza Affari: Renzi perde e le Borse crescono

Il giorno dopo il referendum in Italia, avvio in profondo rosso per Milano che poi - a sorpresa- vira in territorio positivo e cambia totalmente direzione: il Ftse Mib guadagna lo 0,36%.

Queste le cose negative ma che il mercato già sapeva e incorporava in parte nei prezzi con Piazza Affari da inizio anno fra le Borse peggiori d'Europa.

Infine, una panoramica sulla reazione delle Borse asiatiche alle Dimissioni Renzi: quest'ultime soffrono il risultato del referendum italiano e chiudono in calo. Unicredit entra agli scambi in ritardo e cede il 5,18% mentre vengono sospese in asta di volatilità Intesa Sanpaolo e Banco Popolare con un calo teorico di circa il 4 per cento.

LO SPREAD - Dopo l'iniziale fiammata al rialzo, lo spread Btp-Bund cala a quota 168 punti base, in virtù di un rendimento dei decennali tedeschi sul mercato secondario allo 0,29% in rialzo di 2 punti base, mentre i nostri titoli viaggiano all'1,97% in rialzo di 7 punti base. In verde Campari che avanza dell'1,52%, StMicroelectronics +1,72%, Leonardo +1,54%, Saipem +1,11%, Moncler +0,9%.

Tengono invece Campari ( +0,3%) e Buzzi (+ 0,1%) ed i titoli petroliferi che hanno raggiunto l'accordo sul taglio dell'estrazione di greggio.

La moneta europea, però, tocca i minimi storici (1,05 sul dollaro), con una flessione che ha coinvolto anche lo Yen a 120,7 (rispetto al 121,44 della scorsa settimana). Sydney ha chiuso in perdita dello 0,75%, Shanghai va giu' dell'1,21%, Seul dello 0,37% e Taiwan dello 0,31%. Il metallo giallo ha poi ripiegato contestualmente al rafforzamento del dolalro portandosi sui livelli della chiusura di venerdì in area 1.178 dollari l'oncia.

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