Roberta Ragusa, il marito condannato per omicidio a venti anni di carcere

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Roberta Ragusa, il marito condannato per omicidio a venti anni di carcere

Antonio Logli oggi non era presente in aula. L'uomo era accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere. Logli, dunque, non andrà in carcere ma per lui è stato disposto l'obbligo di dimora nei comuni di Pisa e San Giuliano Terme (Pisa) dalle 21 alle 6.

Toccherà al gup Elsa Iadaresta decidere, nel processo con il rito abbreviato, se il marito Antonio Logli, che molto probabilmente non sarà in aula, è colpevole o innocente.

La difesa, che ha ripercorso tutta la vicenda, chiedeva invece l'assoluzione piena di Logli per "assoluta mancanza di prove".

I legali di Logli: "Valuteremo il da farsi" - "Le sentenze si rispettano e solo dopo la lettura delle motivazioni valuteremo come impugnare questo pronunciamento" hanno detto gli avvocati Roverto Cavani e Saverio Sergiampetri, difensori di Logli.

"Siamo soddisfatte di questa sentenza - hanno commentato al termine dell'udienza, le cugine romane di Roberta, Marika Napolitano e Maria Ragusa - ma non cambia il dolore per la perdita di Roberta". La donna scomparve la notte tra il 13 e il 14 Gennaio del 2002 all'età di 45 anni. Non cercavamo vendetta ma giustizia.

Il Tribunale gli ha sottratto anche la podestà dei due figli. Logli è stato anche interdetto in perpetuo dalla potestà genitoriale. A dare concretezza alle indagini è stata la testimonianza di un uomo secondo cui moglie e marito avrebbero litigato la notte prima della scomparsa.

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