Referendum, Renzi: "Io populista mite? Mi piace"

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Referendum, Renzi:

Renzi contesta che queste riforme sono necessarie per semplificare il processo giudiziario italiano, quello legislativo e per essere in grado di fronteggiare effettivamente la crisi bancaria italiana. Lo dice il premier Matteo Renzi a Repubblica tv.

Pensare che Renzi se la possa scampare liscia in caso di sconfitta al referendum, ottenendo il reincarico, in ragione della sua maggioranza parlamentare, è proprio tutto, ma tutto da vedere. "Credo che Prodi con la sua metafora abbia voluto dire di non essere convinto che sia la riforma più bella ma che comunque è un passettino in avanti ed è questo il metodo che io dico di usare alle persone di sinistra e destra". "Per mandare a casa il goveno ci sono le elezioni, per mandare a casa le poltrone c'è solo il referendum e questa occasione non ripassa".

Votiamo NO per non farci prendere in giro con una riforma scritta con articoli incomprensibili e poco chiari, come l'art. Immaginare, infatti, che uno scivolone, soprattutto se di proporzioni nette, non provochi alcun sommovimento all'interno del Pd, è piuttosto semplicistico e fuorviante. Quanto all'invito rivoltogli dal giornalista che conduce Mattino Cinque a tornare la prossima settimana per parlare di economia, pensioni e povertà, il presidente del Consiglio risponde: "Dipende da dove sarò". E aggiunge: "Chi sta personalizzando?" L'attenzione si concentra sul confronto fra Renzi e M5s, secondo Welt "il più forte antagonista del premier", che potrebbe rinnovarsi dopo il voto. Ma è lo spunto per un ritratto di Renzi che prova a cogliere aspetti personali e politici. Una sola Camera, eletta democraticamente, che dà la fiducia al governo, metterebbe finalmente al passo l'Italia con gli altri paesi europei e la renderebbe più efficiente e competitiva per affrontare la crescita economica e le sfide future in Europa. Ma "Renzi nella sua vita ha sempre solo vinto", conclude il quotidiano di Monaco, ora potrebbe dover "anche imparare a perdere". E nella città del premier, il quotidiano conservatore si è messo sulle tracce del Movimento 5 stelle, raccontando una manifestazione di Alessandro Di Battista. "La legge Delrio è una legge che cancella 300 milioni di emolumenti ma andrà rivista se si decide che in Costituzione devono rimanere le province".

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