Gli affidano un malato psichiatrico, il badante lo uccide: "Ero esasperato"

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Gli affidano un malato psichiatrico, il badante lo uccide:

Un badante peruviano al quale era stato affidato un paziente psichiatrico di 54 anni, lo ha ucciso confessando di averlo fatto perché esasperato dalle difficoltà nell'accudirlo.

Il badante peruviano ne aveva denunciato la morte e sostenendo che i numerosi lividi sul corpo dell'uomo fossero causati dalle frequenti cadute. Dunque tutto lasciava presagire che potesse trattarsi di una morte naturale. Il sostituto procuratore Furlan ha quindi emesso il fermo d'indiziato di delitto nei confronti del Ramirez, che interrogato dal Gip del Tribunale del capoluogo piemontese ha confessato. L'omicidio è avvenuto la mattina dello scorso 18 novembre in corso Belgio 139 ma è stato scoperto solo alcuni giorni fa, dopo l'autopsia.

Gli elementi indiziari raccolti successivamente dai poliziotti e le contraddizioni in cui sono incorsi il badante e la sua convivente, hanno poi svelato il reale svolgersi dei fatti: Tullio Cantore è stato brutalmente ucciso dalla persona che avrebbe dovuto prendersene cura. Non è escluso, a questo punto, che l'inchiesta possa proseguire per accertare se ci siano state, o meno, irregolarità nell'affidamento del malato.

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