Etruria:ostacolo vigilanza,oggi sentenza

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Etruria:ostacolo vigilanza,oggi sentenza

Bankitalia, inoltre, aveva presentato una istanza di risarcimento danni per 320mila euro. Per il gup, il fatto non costituisce alcun reato.

Per quanto riguarda invece l'accusa di occultamenti dei crediti deteriorati nel bilancio 2012, secondo il tribunale. Un colpo durissimo per i risparmiatori, che hanno perso tutti i loro risparmi nel salvataggio delle quattro banche coinvolte (Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara). Sotto accusa c'erano tutti gli ex vertici che hanno governato l'istituto dal 2011 fino al commissariamento avvenuto nel febbraio 2015. Nessun giudice ha detto che i tre banchieri aretini non abbiano dato informazioni incomplete o fuorvianti all'autorità di vigilanza, si spiega. La procura di Arezzo ha aperto diversi filoni di indagine, oltre a quello sul presunto ostacolo alla vigilanza: truffa, fatture false, bancarotta, conflitti di interesse. "Attendiamo di leggere le motivazioni, subito dopo proporremo appello", ha commentato il procuratore capo Roberto Rossi non nascondendo "sorpresa" per la decisione del giudice. Il procuratore capo Roberto Rossi e il pm Jiulia Maggiore avevano chiesto due anni e 8 mesi per Bronchi e Fornasari e due anni per Canestri.

Nell'imbarazzo di Bankitalia, gli ex vertici di Banca Etruria sono stati assolti dal Tribunale di Arezzo. La Procura di Arezzo ha reso noto che farà richiesta di appello contro la sentenza di assoluzione. Il filone d'inchiesta risale alla fine del 2013, quando gli ispettori di Banca d'Italia, in una relazione, avevano evidenziato possibili criticità di rilevanza penale nel bilancio 2012 dell'istituto bancario aretino.Tra le operazioni che avrebbero concorso a provocarne il dissesto e a mascherare le reali condizioni economiche della banca, sulle quali si è basata l'inchiesta, la vicenda relativa alla cessione di immobili, in particolare la società Palazzo della Fonte, il cui consorzio acquirente sarebbe stato a sua volta parzialmente finanziato dalla stessa Banca Etruria.

"Era chiaramente commosso e contento", ha dichiarato l'avvocato Antonio D'Avirro difensore dell'ex presidente di Banca Etruria Giuseppe Fornasari.

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