Cantone: la Raggi sapeva del conflitto di interessi sul fratello di Marra

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Cantone: la Raggi sapeva del conflitto di interessi sul fratello di Marra

Ad essere vagliata anche la posizione della sindaca Virginia Raggi che, pochi giorni fa, aveva inviato una memoria all'Anac assumendosi la responsabilità della nomina in un documento firmato da Maria Rosa Turchi, responsabile anticorruzione del comune di Roma. E' quanto si legge nella delibera dell'Anac sulla nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, promosso da capo del gruppo Gssu dei vigili urbani a direttore della Direzione Turismo. Un nuovo terremoto sul Campidoglio a 5 Stelle arriva dall'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, che ha bocciato la nomina a responsabile del Turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello del capo del Personale arrestato per corruzione.

Dura anche la parte relativa alla sindaca: "Il dispositivo (riferimento all'ordinanza 95) appare in contraddizione con le dichiarazioni rilasciate dalla prima cittadina, con riferimento al ruolo dalla stessa ricoperta nell'iter decisorio relativo al conferimento degli incarichi dirigenziali". La situazione "di palese conflitto diinteressi" di Raffaele Marra rispetto alla nomina del fratello, infine, "era conosciuta" dalla Raggi, ma "una tale dichiarazionenon è sufficiente per rimuovere il conflitto". "Tale situazione, secondo l'Autorità - riferisce una nota - sussiste sia nel caso in cui il dirigente abbia svolto un mero ruolo formale nella procedura, che nell'eventualità di una sua partecipazione diretta all'attività istruttoria". A tal fine, prosegue l'autorità, "è stata richiesta al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpct) di Roma Capitale una relazione che ripercorresse l'iter seguito nell'interpello".

A seguito dell " esame della suddetta relazione, nella seduta odierna il Consiglio dell'Anac ha ritenuto configurabile il conflitto di interessi. La delibera adottata dall'Autorità è stata trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. L'Anac riporta, non a caso, la dichiarazione completa del sindaco grillino: "Sono a concoscenza del rapporto di parentela tra il dott. Ulteriori elementi riguardanti la procedura di interpello sono stati chiesti al Rpct di Roma Capitale".

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