Sicurezza a Milano. Alfano: "150 soldati in più". Sala: "Città più sicura"

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Sicurezza a Milano. Alfano:

"Oggi con il sindaco Giuseppe Sala abbiamo definito di raddoppiare, rispetto a quando mi sono insediato come ministro, il numero di militari con l'invio di altri 150 soldati", ha affermato il ministro al termine di una riunione sulla sicurezza svoltasi nella sede del Comune con il sindaco Giuseppe Sala, il prefetto Alessandro Marangoni e i vertici delle forze dell'ordine della citta'.

Per quanto riguarda la decisione sul numero dei militari che dai prossimi giorni saranno presenti a Milano, saranno 800, il doppio rispetto a quando Alfano è diventato ministro dell'Interno e 150 in più di adesso. "L'obbiettivo mio è di averli raddoppiati".

"Stop profughi a Milano se non ci saranno nuove emergenze, Milano ha fatto gia' la sua parte". Ha raggiunto la sua quota e quindi se ci sarà un calo degli sbarchi, come è presumibile per il periodo invernale, ci sarà uno stop agli arrivi. "Cercheremo di farli collaborare" continua Alfano. "Questo - ha concluso Marangoni - permetterà di sdoppiare il numero delle pattuglie raddoppiando in pratica il controllo del territorio". Milano "è più sicura di tante città italiane, niente allarmismi, ha aggiunto Sala". "È una filiera dei vertici di sicurezza da numeri uno".

Il caso ha voluto che ieri, durante la visita del ministro, a Milano ci sia stato il concerto-raduno della rete internazionale neonazista che ogni tanto si rinchiude in un capannone di una periferia "difficile". "Detto questo i reati sono in calo - ha aggiunto - basti pensare agli omicidi: nel 2013 erano 13, nel 2014 17, nel 2015 13 e a fine novembre di quest'anno eravamo a 7 episodi. Noi - prosegue il ministro - siamo per il buonsenso, che non è né di destra, né di sinistra". "Negli ultimi 10 anni, i reati sono diminuiti di 1/3", registrando -36%, spiega Alfano, snocciolando i dati forniti dal suo dicastero. Il dibattito sulla sicurezza, se non è supportato dai numeri, è a perdere.

Sull'accoglienza dei migranti "Milano continuerà a fare la sua parte, ma il tema è la dimensione del nostro impegno, perché ci sono città che non fanno la loro parte". Presenti anche il prefetto, Alessandro Marangoni, ed il sindaco meneghino Giuseppe Sala. Nella notte nuovo episodio di violenza: una rissa è scoppiata tra due gruppi di filippini sotto il Pirellone.

Il ministro dell'Interno, conclude la nota, "mandi subito i militari per pattugliare la città che rischia di trasformarsi in una polveriera, considerando anche gli oltre 3000 richiedenti asilo che bivaccano nella zona della stazione Centrale e che potrebbero presto creare problemi di ordine pubblico".

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