Rocco Schiavone, polemiche sulla fiction Rai. La serie tv rischia di saltare?

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Rocco Schiavone, polemiche sulla fiction Rai. La serie tv rischia di saltare?

Per presentarlo RaiPlay scrive: "Rocco Schiavone è un vicequestore in forza alla Polizia di Stato, romano fin nel midollo, che si ritrova a dover svolgere le sue funzioni nella città di Aosta". Per cui perché la Andreatta, direttrice della fiction, eleva questi comportamenti scorretti a modello? Poi, quando la madre di Aldrovandi ha mostrato la foto del viso del figlio in un lago di sangue, ha sostenuto che non si trattava di sangue ma di un "cuscino rosso".

La serie Rocco Schiavone è composta da sei puntate e si ispira all'omonimo personaggio dello scrittore Antonio Manzini. Ne ho parlato con Alfano e non ne sapeva nulla.

La terza puntata di "Rocco Schiavone" sarà trasmessa in diretta Tv in chiaro su Rai Due e live in streaming gratis su Rai Play, portale che vi permetterà di seguire le avventure dello "strano" vicequestore anche su pc, smartphone e tablet, scaricando gratuitamente l'applicazione su tutti i dispositivi iOS e Android. Lo chiedo pubblicamente, Gabrielli ha letto i copioni? Ma se oltre a fumare hashish e a offrire prostitute a terzi, il commissario Schiavone un giorno decidesse di massacrare di botte un fermato, magari per detenzione di droga, probabilmente ritroverebbe la stima del senatore Gasparri il quale tempo fa ha avuto il buon gusto di rimproverare la famiglia di Stefano Cucchi: "Ammiro l'accanimento della sorella Ilaria - ha detto - ma perché non hanno avuto lo stesso atteggiamento quando potevano salvarlo dalla droga?"

Rocco Schiavone torna in onda con la quarta puntata in programma per la prima serata di mercoledì 23 novembre 2016 su Rai Due.

Se, però, la crisi del cinema e della tv in Italia sono un dato di fatto non ci si può rassegnare alla permanente attività censoria di politici a caccia di visibilità.

Non sappiamo, ma malgrado tutto crediamo di no, se Donald Trump vieterà i film con Humprey Bogart sempre con la sigaretta alle labbra, o se Putin censurerà quel gran bevitore di Dimitri Karamazov: certo è che i nostri baldi reazionarietti non hanno trovato di meglio per farsi un po' di pubblicità. "La rai, che lavora con i soldi del cittadino, fa servizio pubblico e dovrebbe anche indicare uno stile di vita, dovrebbe stare più attenta".

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