Referendum, ultimo sondaggio prima del voto: 1 su 4 è ancora incerto

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Referendum, ultimo sondaggio prima del voto: 1 su 4 è ancora incerto

Quasi tutti gli italiani si dimostrano informati sulla data del referendum e tre quarti pensano di essere informati anche sui suoi contenuti.

Negli ultimi giorni stanno anche circolando sondaggi che hanno posto alle persone contattate domande laterali al referendum, per esempio sulla situazione politica o sulla fiducia nei vari personaggi politici. Nelle ultime settimane il No torna in vantaggio di 4 punti, con il Sì posizionato oggi al 48% in una consultazione che appare sempre più caratterizzata dalla polarizzazione sulla figura di Renzi. Resta però una fetta non irrilevante di indecisi: il 24,7 per cento. Renzi avverte che "C'è un numero incredibile di indecisi".

Ma Renzi ha chiaramente dichiarato che in caso di vittoria del no al referendum costituzionale non appoggerebbe l'idea di un governo tecnico, perché non sarebbe in grado di mettersi d'accordo con le altre forze politiche per dare vita ad un governo di scopo. "Se si chiedesse agli italiani di avere un sistema più efficiente e meno costoso, chi risponderebbe no?". Da settembre a oggi solo due sondaggi hanno dato il No avanti di più di dieci punti, ed entrambi sono usciti a novembre. Ne è convinto Fabrizio Masia, direttore generale di Emg Acqua, l'istituto di sondaggi che effettua le rilevazioni per La7.

Ixè: No 42%, Sì 37%. Dalla parte del no tutti gli altri. La metà degli intervistati ha affermato che la riforma ridurrà l'instabilità politica, il 39% ha legato l'approvazione della riforma alla possibilità per Renzi di restare al governo, evitando così una crisi politica. Altro snodo fondamentale che cambia l'attuale Costituzione con la Riforma, è che il Senato non sarà più elettivo ma sarà formato da 21 sindaci, 74 consiglieri regionali e 5 senatori nominati dal Presidente della Repubblica, per un totale di 100 membri. "Si va sull'effetto finale facendo intuire senza fare tutto il percorso". Così il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a margine di un evento a Milano, a chi gli chiedeva in merito ai sondaggi che danno il 'No' in leggero vantaggio nel referendum costituzionale. Incideranno gli indecisi che sono un po' più a favore del Sì, anche se bisogna distinguere tra i vari livelli di indecisione, quella politica e quella di andare o non andare alle urne.

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