Referendum: sul referendum faccia a faccia tra Renzi e Landini

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Referendum: sul referendum faccia a faccia tra Renzi e Landini

Glielo dico con rispetto.

"Non è vero - ribatte Landini -, la Cgil era per un Senato vero delle autonomie, questa cosa invece è un animale bicefalo che non si capisce se verrà eletto". Ancora Landini: "Io non dico che Renzi è il pericolo della democrazia, ma vorrei mantenere una Costituzione che, anche se cambiano i governi o qualora dovesse arrivare il Trump di turno, possa tutelare la democrazia". "Non è vero, questa riforma è mal fatta", replica Maurizio Landini. E lo scontro va avanti a lungo. "Capisco la solidarietà tra colleghi sindacalisti, ma difendere il Cnel è impensabile per chiunque", ha attaccato Renzi. Sempre netta la replica di Renzi, che dichiara: "Landini lei sembra vivere nel paese delle meraviglie, come Alice" scherza il premier. "Noi non siamo contrari a cambiare la Costituzione ma non così". "I titoli sono giusti, il problema è lo svolgimento" ha sottolineato Landini. Il premier ha risposto: "Io non ho definito 'accozzaglia' chi non vota per me, però mi chiedo come sia possibile costruire qualcosa tra forze tanto diverse, che non la pensano allo stesso modo".

'Non strumentalizzo, mio mandato far riforme' - "Non ho strumentalizzato il referendum, ho fatto insieme ad altri alcune riforme perché il governo era nato per farle: la riforma del mercato del lavoro, i diritti civili, il terzo settore, la pubblica amministrazione. In questo referendum, si deve votare su dei principi che per 70 anni tutti hanno ritenuto necessari e che consentono di ricentralizzare il sistema delle politiche sul lavoro" ha detto il Renzi rilanciando: "Se vincono i si' al referendum si permette di avere un modello piu' forte ed efficace che consente ai cittadini del Sud, dove e' enorme la percentuale di disoccupazione, di non essere considerati cittadini di serie B e garantisce l'eliminazione di tanti sprechi".

Matteo Renzi si è scusato in tv per aver usato ieri a Matera, nel corso di una manifestazione per il Sì, il termine 'accozzaglia' per definire il fronte dei politici fautori del NO al referendum sulla riforma costituzionale, ma ha chiamato in soccorso il vocabolario e alla fine ha ribadito in qualche modo il suo giudizio che ha fatto infuriare tutta l'opposizione: che c'azzeccano insieme Berlusconi e Magistratura Democratica, Monti e Landini, o Landini e Larussa? "Così difendete la 'casta' e il passato", aggiunge il premier. "A queste persone non interessa se cambia o no la costituzione, ma se andrà o meno in pensione, se troverà o meno lavoro...". "Caro Renzi, per qualsiasi cosa siamo allo stadio". "Questo grazie a lei" ha detto il premier replicando al segretario generale della Fiom.

Ma il leader della Fiom contrattacca: "Viviamo una situazione difficilissima, non dico che è facile risolvere i problemi ma trovo sbagliato dividere il Paese".

"Se vince il sì al referendum, si cambia anche sul lavoro".

"Non accetto che chi è per il 'Sì' è per il cambiamento e chi è per il 'No' non vorrebbe il cambiamento". Non siamo contrari a cambiare la Costituzione, ma siamo contrari a questi cambiamenti perché li consideriamo sbagliati.

Renzi, farei monumento a viceministro Bellanova "Il 4 dicembre non si vota sulle politiche del governo Renzi". Quando ci fu il confronto nel Paese sulla legge truffa, ricordo che nel 1953 la Cgil fece sciopero e ci furono dirigenti che vennero licenziati perché scioperavano, ma nessuno ha parlato di accozzaglia.

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