Referendum, scontro Renzi-Landini "Siete per la casta", "Riforma sbagliata"

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Referendum, scontro Renzi-Landini

"Tutta la Cgil ha dato indicazione ai suoi iscritti di andare a votare. I titoli sono giusti, il problema è lo svolgimento" ha sottolineato Landini. "Bisogna cambiare le cose, non difendere la Casta come fate voi" direttissimi gli attacchi di Renzi ai quali Landini ha risposto a tono sulla riforma.

Landini, nostro NO non e' contro Renzi "Il mio no non e' contro Renzi, e' sulla riforma della costizione che e' malfatta e non va fatta cosi', non e' voto su governo o su Renzi" ha chiarito il leader della Fiom su Rai 3. "Vediamo che non si va a superamento del bicameralismo ma a un bicameralismo malfatto". "Ci vuole una via di mezzo", ha detto Maurizio Landini. Secca la replica di Renzi: "Il Jobs Act ha frenato l'ecatombe, in un momento in cui perdevamo posti di lavoro". Che respinge l'accusa:"Non è vero - spiega Landini - la Cgil era per un Senato vero delle autonomie, questa cosa invece è un animale bicefalo che non si capisce se verrà eletto". "Dopo questo referendum - ha aggiunto - in primavera ce ne saranno altri, abbiamo raccolto tre milioni di firme per abrogare leggi sbagliate sul lavoro". Così Maurizio Landini, segretario generale Fiom, intervistato da Lucia Annunziata a In Mezzora in un faccia a faccia con Matteo Renzi. "Ma non ho usato quel termine per definire chi non vota come me o non vota per me, volevo solo evidenziare come sia possibile costruire un'alternativa a questo governo con forze politiche diverse tra loro, che non la pensano allo stesso modo".

"Ho impressione che Landini non abbia nemmeno letto la riforma", affermato Renzi.

Roma - "Non sto dicendo che è un'accozzaglia chi non vota come me o per me".

"Per 70 anni non si è fatto nulla e chi guida il fronte del no al referendum ha promesso riforme che non sono mai state fatte - dice Matteo Renzi - L'Italia è ferma, per aiutare i poveri e il ceto medio non bisogna difendere la casta ma bisogna fare le cose". "Se ho offeso qualcuno mi scuso, ma volevo fare un complimento. Non si può trasformare il voto sulla Costituzione in un voto sul governo, è stato lei a farlo". "Sulla lotta all'evasione abbiamo fatto meglio di tutti, sulla sanità abbiamo messo 2 miliardi e per la prima volta c'è un fondo sulla povertà - ha aggiunto -". Sabato si è scagliato contro la da lui definita "accozzaglia" di sostenitori del "No" e domenica, dopo la messa per la fine del Giubileo della Misericordia, si è scontrato con uno dei suoi oppositori più agguerriti di sempre: il segretario della Fiom Maurizio Landini.

"Capisco la solidarietà tra colleghi sindacalisti, ma difendere il Cnel è impensabile per chiunque", attacca Renzi. "Sul Cnel non ho problemi ma la Costituzione non può essere cambiata all'ingrosso, siete voi a far votare 40 articoli insieme", replica il leader Fiom. "Avevamo proposte perché non siamo perché le cose rimangano come adesso".

-Redazione- "Io non dico che Renzi è il pericolo della democrazia, ma io vorrei mantenere una costituzione che, anche se cambiano i governi, qualora dovesse arrivare il Trump di turno, la democrazia possa essere tutelata".

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