Referendum, Renzi contro Landini: "Difendete la casta". "No, riforma mal fatta"

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Referendum, Renzi contro Landini:

Il premier infine si scusa per aver usato il termine "accozzaglia": "Non ho definito accozzaglia chi non vota per me, sto dicendo come è possibile costruire un'alternativa da forze politiche che sono totalmente diverse che non la pensano allo stesso modo", spiega il presidente del Consiglio. Lo dice il premier Matteo Renzi a In mezzora confrontandosi con il leader della Fiom, Maurizio Landini. Poi aggiunge rivolto all'interlocutore: "Se ho offeso qualcuno mi scuso: ma io intendevo fare un complimento". Landini conclude con una stoccata a Renzi: "Per quello che ho visto in questi anni sereno non ci sto e voglio rivendicare il diritto di sapere".

"Se però preferisce che la definisca coalizione coesa tesa a dare un governo al Paese, posso chiamarla coesione, ma preferisco chiamarla accozzaglia, perché penso che tra Berlusconi e Magistratura democratica, Monti e Salvini, Landini e La Russa non ci siano tutti questi punti in comune". Si accende subito il confronto televisivo tra il segretario della Fiom Landini, schierato per il no al referendum del 4 dicembre, e il premier Renzi, impegnato in un vero tour de force per il sì. Mentre lei, nella funzione di presidente del Consiglio si sta assumendo la responsabilità di dividerlo questo Paese, che è già abbastanza diviso e non ha bisogno di ulteriori divisioni. Per Landini la riforma peggiora il Paese su più fronti e, soprattutto, "aver scelto che questo referendum diventi un voto sul governo non aiuterà". Sul merito della riforma costituzionale Renzi a un certo punto ha detto: "Ho il sospetto che la riforma non l'abbia letta, Landini". Glielo dico con rispetto.

Non si capisce come viene eletto il Senato. Io sono contro il doppio lavoro sempre e non capisco come si possa fare il sindaco o consigliere e il senatore. "Ma questa riforma è malfatta". "Capisco la solidarietà tra colleghi sindacalisti, ma difendere il Cnel è impensabile per chiunque", ha attaccato Renzi. "Voi non siete più, come Cgil e come Fiom, la verità in terra".

"Lei sembra Alice nel Paese delle meraviglie - risponde Renzi - perché dice che bisogna scordarsi del passato, volersi bene e andare avanti". "Avevamo proposte perché non siamo perché le cose rimangano come adesso. I titoli sono giusti, il problema è lo svolgimento", dice Landini. I temi legati al lavoro vengono toccati appena: Renzi è convinto che la vittoria del Sì migliorerebbe il Paese perché le politiche attive del lavoro diventerebbero nazionali.

"Le modifiche non sono su ciò che hanno scritto i padri costituenti". Noi tra l'altro abbiamo partecipato alle audizioni e mandato le nostre proposte. "E non accetto quest'idea per cui chi è per il Sì è per il cambiamento, e chi è per il No non vuole cambiare". Lo ha detto il premier Matteo Renzi a In mezzora. Landini: rischio che arrivi il Trump di turno "Personalmente trovo che se si andasse a una riforma della Costituzione con una legge elettorale che da' un potere ad un partito di grandi dimensioni, il mio problema allora, è che vorrei mantentere una Costituzione in cui si possano cambiare i governi senza il rischio che mi arrivi il Trump di turno che modifica tutto".

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