Referendum, Alfano: "Valutiamo il rinvio della data elettorale"

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Referendum, Alfano:

La sfida è sul filo, bella e impegnativa. "Quella di Castagnetti dice Fornaro- non può essere considerata una posizione strumentale". Se vince il Sì, si cambia. "Se vince il No, tutto resta com'è adesso e resterà per decenni così". E restera' per decenni cosi'. "Lo dico a livello personale come capo del mio movimento e credo che una richiesta di questo tipo non potrà non essere presa in considerazione". "Non mi preoccupo della data del referendum - ha aggiunto - decideranno le persone e quando decidono le persone è sempre un bene". C'è, però, chi ritiene che tra gli interessati a rimandare tutto al prossimo anno vi siano esponenti di punta del fronte del Sì. "Non perdiamo tempo in queste vicende" chiude il presidente. E lancia l'affondo al Movimento 5 Stelle: "Onestà è un grande grido, è la nostra carta identità ma se parli di onestà e poi non sai risolvere i problemi della tua città non sei credibile".

Motivazione: c'è stato il terremoto, le operazioni di voto diventano più complesse. Prima Palazzo Chigi "smentisce categoricamente" qualsiasi ipotesi di slittamento. Eh già perché riguardo all'ipotesi del rinvio referendario dalle parti di Palazzo Chigi se ne parla eccome. E' legittimo che Alfano abbia dato una disponibilità alle opposizioni.

In parlamento cresce la richiesta di rinviare la data del referendum costituzionale, in seguito ai numerosi terremoti che hanno interessato l'Italia.

Poi è la volta delle stilettate alle opposizioni: "Mi colpisce che in questa battaglia" che sta conducendo in Europa contro l'austerità, i vincoli e sul tema dell'immigrazione, "siamo soli, nessuna voce dalle opposizioni si è levata, li avrei voluti sentire dire 'giù le mani dalle discussioni italiane'", replicando agli attacchi di ieri Orban.

Immediata la replica da parte dei forzisti per bocca di Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e consigliere politico del partito, e Renato Brunetta, presidente dei deputati azzurri. "Il governo tenga ferma la data del referendum e si concentri a garantire alle vittime del sisma il loro pieno diritto di essere cittadini, attraverso il ripristino di case, scuole, presidi sanitari". Il ministro è intervenuto sull'argomento, commentando le notizie apparse oggi sui quotidiani sulla possibilità di rinviare la consultazione popolare a causa del terremoto in centro Italia.

Anche se fosse vero, nessuno lo ammetterebbe. "Rinviare significa allungare ulteriormente l'incertezza e le fratture nel Paese". Al contrario, l'avvocato dello stato è convinto che anche in caso di accoglimento e di conseguente trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale, il referendum non potrebbe comunque slittare. "I sondaggi iniziano ad andare male per Renzi". Librandi ha rilanciato la sua proposta lunedì 31 ottobre: "Sarebbe opportuno rinviare il referendum del 4 dicembre alla primavera del 2017, magari abbinandolo con il turno delle elezioni amministrative".

"L'ipotesi dello spostamento del referendum non esiste, punto". O Alfano è un folle o vuole giocare con i drammi del paese.

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