Olio palma:Coop prima catena grande distribuzione'palm free'

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Olio palma:Coop prima catena grande distribuzione'palm free'

Olio di palma, Coop è la prima catena europea "palm free".

Sei mesi dunque sono stati necessari per la sostituzione in una serie di prodotti (oltre 200) quali biscotti, gelati, merendine ed omogeneizzati. In Indonesia, nonostante le promesse del governo di limitare la deforestazione e il sistema di certificazione per l'olio di palma sostenibile, la distruzione e lo sfruttamento rimangono la norma, come ha denunciato sul quotidiano britannico The Guardian, l'Environmental Investigation Agency, sottolineando inoltre le condizioni di lavoro difficili e i salari bassissimi a cui sono costretti i lavoratori in alcune aziende del paese.

A maggio era stato annunciato e avviato, oggi è terminato. Nutella è un prodotto assolutamente sicuro e già compatibile con le nuove soglie stabilite dalle raccomandazioni Efsa che abbiamo accolto con favore: "la salute e la sicurezza sono sempre state la nostra priorità". "Non intendiamo fare demonizzazione gratuita, non è nel nostro stile - spiega Marco Pedroni, presidente Coop Italia - ma dopo il dossier dell'Efsa abbiamo applicato il principio di precauzione che caratterizza le nostre azioni a tutela di soci e consumatori".

Sulla questione salutistica da Ferrero rispondono: "I processi di lavorazione sono attenti e prevedono modalità e trattamenti termici delicati, in grado di contenere al minimo la formazione di contaminanti". Anche con gli altri oli portati a temperature alte si producono elementi cancerogeni, questo è bene ricordarlo. Per noi la sostituzione non è stata banale, bensì un processo complesso su cui abbiamo investito importanti risorse necessarie per procedere alla riformulazione nutrizionale dei prodotti.

Nei parametri delle scorecard è inserita, infatti, anche la valutazione degli obiettivi futuri, e dei loro tempi di realizzazione, che riguardano non solo l'acquisto di 100% olio di palma certificato sostenibile ma anche "segregato" (ossia separato dall'olio di palma non sostenibile e con una tracciabilità del percorso dalle piantagioni certificate sostenibili alle linee di produzione).

Dopo la difesa di Ferrero, che ha rivendicato l'utilizzo del prodotto, proveniente da fonti sostenibili, la scelta di Coop di diventare "palm free", potrebbe segnare una svolta nel mercato della grande distribuzione. Come spiega la Coop, "è stato completato l'iter che ha portato alla sostituzione dell'olio di palma principalmente con oli monosemi, tra cui anche olio di oliva ed extravergine, che nutrizionalmente sono più equilibrati rispetto al palma (ricco in grassi saturi). Un discorso a parte meritano anche i benefici in termini ambientali generati dalla nostra scelta".

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