Lanciata nel vuoto viva e cosciente

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Lanciata nel vuoto viva e cosciente

Balzano ha deposto come teste al processo davanti alla quinta sezione della Corte d'Assise di Napoli per l'omicidio della bimba.

Il giudice ha ascoltato due carabinieri: un vice brigadiere che cercò - lui per primo - la scarpetta che mancava ai piedi della bimba dopo l'impatto; ed il tenente Luigi Carriero, che coordinò le prime indagini essendo al tempo responsabile del nucleo operativo della compagnia di Casoria. Ad ascoltare, invece, dietre le sbarre il presunto violentatore e omicida della piccola, Raimondo "Titò" Caputo, ex convivente di Marianna Fabozzi (anche lei imputata) madre delle tre bambine che lo hanno accusato di stupro e di essere il killer di "Chicca". Nuova udienza (la terza) oggi per il caso della piccola Fortuna Loffedo, la bambina del Parco Verde di Caivano violentata ed uccisa. Poi nel pomeriggio è stata la volta del perito medico che eseguì l'autopsia e l'esperto che effettuò i rilievi balistici per determinare il punto di caduta. "Da quanto accertato non aveva subito violenze fisiche, del tipo che sono procurate quando ci si difende da un'aggressione", ha spiegato il medico legale. "Fortuna è caduta tra l'ottavo e il nono piano".

La piccola Fortuna Loffredo fu lanciata da un'altezza sicuramente superiore ai 10 metri cadendo di schiena, riportando fratture in più parti. Drammatico la testimonianza sugli abusi subiti definiti cronici.

Quando è stata lanciata nel vuoto dal palazzo del Parco Verde di Caivano nel quale viveva, Fortuna Loffredo era "viva e cosciente". La prossima udienza si terrà il 9 dicembre.

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