Truffa a Inps,71 denunciati nel Salento

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Truffa a Inps,71 denunciati nel Salento

Sono 71 le denunce presentate. Tutti assunti da ignari lavoratori, completamente all'oscuro del maxi raggiro. In particolare, sette aziende sono risultare "fantasma", non avendo svolto alcuna attività lavorativa. La Procura della Repubblica di Lecce ha voluto vederci chiaro, delegando specifiche attività di approfondimento per delineare la reale portata degli elementi investigativi emersi. I militari quindi hanno accertato l'esistenza di un'ingente truffa ideata da un noto commercialista di Ugento, finalizzata all'ottenimento delle indennità di disoccupazione. La Tenenza della guardia di finanza di Casarano, mediante un'analisi delle banche dati a disposizione, ha infatti scoperto che alcune aziende nella zona di Ugento avevano un numero di assunzioni troppo elevato rispetto al volume d'affari dichiarato e al tipo di attività svolta.

Indennità che venivano, poi, suddivise tra i lavoratori e lo stesso professionista.

Il sistema, rischioso, era però molto semplice: il commercialista, con la complicità dei lavoratori, procedeva autonomamente a formalizzare le false assunzioni, con comunicazioni postume inviate all'Inps, al fine di consentire a questi ultimi l'indebita percezione delle indennità di disoccupazione erogate dall'Ente previdenziale.

A nulla sono valsi i tentativi di quest'ultimo finalizzati all'inquinamento delle prove già in possesso degli investigatori della guardia di finanza, tra i quali i suggerimenti che il commercialista avrebbe dispensato ai lavoratori in occasione dell'acquisizione degli atti. Tali false informazioni cadevano nel vuoto allorquando i soggetti escussi, una volta compresa la gravità della situazione nella sua interezza, dichiaravano agli inquirenti l'esatto accadimento dei fatti, indicando nella figura del professionista l'unico e solo ideatore della truffa. Il commercialista, unitamente ai 70 lavoratori che hanno concorso al reato, sono stati segnalati all'Autorità Giudiziaria con l'accusa di reato di truffa aggravata ai danni dello Stato e, segnatamente, dell'Inps. La loro posizione è stata segnalata anche alla Procura regionale della Corte dei Conti per l'accertamento di eventuali responsabilità amministrative e il risanamento del danno erariale causato all'istituto di previdenza sociale.

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