Rottamazione cartelle Equitalia, potrebbe riguardare 400 mila persone

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Rottamazione cartelle Equitalia, potrebbe riguardare 400 mila persone

Presumibilmente da tutta questa mole di cartelle Equitalia, ragionevolmente si potrebbe pensare di incassare subito un miliardo di euro: ovvero il classico 'uovo' sicuro a discapito di una 'gallina' che con ogni probabilità non arriverebbe mai.

Si tratta di un meccanismo che, potremmo definire, logico visti gli ultimi dati: risultano, infatti, tantissime le cartelle esattoriali che sono state già annullate dagli enti creditori; e tra i numeri, ben 841 miliardi di euro stimati sono al momento considerati di difficile riscossione o perché i debitori sono falliti, o perché sono morti, o perché sono nullatenenti; e poi ci sono 25 miliardi di euro di rate per riscossioni dilazionate; 34 miliardi di euro di cartelle non lavorabili da Equitalia, come si suol dire, perché inferiori ai limiti legali per azioni esecutive.

Sarebbero circa 400 mila i contribuenti italiani che, secondo le prime stime che circolano in ambienti di governo, potrebbero aderire alla maxi-operazione di rottamazione delle cartelle di Equitalia, una delle misure allo studio del ministero dell'Economia, che potrebbero entrare nella prossima legge di Stabilità. Sebbene, come riferito ieri dall'Upb, l'Ufficio Parlamentare di bilancio, i tempi potrebbero anche allungarsi.

In pratica una somma pari a circa la metà del debito pubblico italiano. Il che però significherà pagare tutti i tributi (o i contributi) iscritti a ruolo, maggiorati dei soli interessi legali. In linea di massima la rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia dovrebbe prevedere da un lato l'obbligo di pagamento entro il 2017 in un'unica soluzione oppure in massimo tre rate, e dall'altro la cancellazione delle sanzioni e degli interessi sostituiti da un aggio forfettario calcolato nella misura del 3% dell'importo da pagare. In questo caso, la definizione sarà effettuata sul debito residuo. Il saldo del debito con l'agente della riscossione, potrà avvenire anche mediante eventuali crediti fiscali pendenti da parte del contribuente. In questo modo, si cerca di mettere il più possibile in condizione il contribuente di estinguere i suoi debiti col fisco.

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