Obama punta Marte: "Missione con astronauti entro il 2030"

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Obama punta Marte:

"PARTENARIATI PUBBLICO-PRIVATI". "Siamo lieti di annunciare due nuove iniziative della Nasa che si basano sulla visione del presidente e che prevedono l'utilizzo di partenariati pubblico-privati per consentire agli esseri umani di vivere e lavorare nello spazio in modo sostenibile", ha annunciato poco dopo Charles Bolden. La missione è proprio quella di inviare per la prima volta degli esseri umani su Marte "Stiamo lavorando in partnership con delle aziende private per inviare degli esseri umani su Marte, una missione con l'obiettivo di rendere le nostre vite migliori qui sulla Terra" ha detto Obama.

Vogliono mandare l'uomo su Marte entro 20 anni, gli Stati Uniti d'America, ma non riescono ad estirpare l'Isis.

- "Il prossimo passo -aggiunge Obama- e' andare oltre i confini dell'orbita della Terra". "Habitat che possano sostenere e trasportare astronauti in missioni di lunga durata nelle profondità' dello spazio".

"Be a martian!". Alla luce dell'ultimo annuncio di Barack Obama non sembra piu' un gioco artistico la carrellata di locandine vintage con cui l'estate scorsa la Nasa chiamava a raccolta "pionieri, contadini, insegnanti" per la colonizzazione di Marte. È da tempo che stanno pianificando soluzioni, perché in casi come questi è vietato sbagliare. Al termine dell'articolo Obama torna su quel ricordo: "Un giorno, spero di avere sulle mie spalle i miei nipoti". Guarderemo ancora con meraviglia verso le stelle, come hanno fatto gli umani dall'inizio dei tempi.

Il presidente Usa, nel suo intervento, fissa intanto un "chiaro traguardo": L'ambizione non è solo arrivare per primi sul Pianeta Rosso, ma "potere un giorno rimanere lì per un periodo di tempo prolungato". Secondo gli scienziati anche l'atterraggio potrebbe essere un problema a causa dell'atmosfera, molto più leggera di quella della terra, e non in grado di frenare la navicella spaziale. Per Bignami, che in questi giorni sta presentando la sua traduzione in italiano di "Progetto Marte" (Edizioni Dedalo) di Werner Von Braun, c'e' anche una seconda fondamentale differenza tra l'annuncio odierno di Obama e quello di Kennedy di 50 anni fa.

Non saranno i marziani a scendere sulla terra, ma i terrestri ad andare sul pianeta rosso. "Allora - spiega - tutta l'industria americana era mobilitata in una corsa che era sollecitata dai grandi successi nello spazio dell'Unione Sovietica".

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