Mancini su Balotelli: "Può fare venti gol, ma le sue esultanze…"

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Mancini su Balotelli:

L'Equipe ha addirittura intervistato Mancini che ne ha elogiato le doti e sottolineato le mancanze: "L'ho fatto debuttare a 17 anni perché ero certo delle sue capacità e di cosa sarebbe diventato".

Mancini si è così espresso su Balotelli: "E' fantastico come giocatore e come ragazzo". È un giocatore speciale per me, per quello che ha fatto sul campo e anche fuori (ride). "Spero che capisca che ha la possibilità di diventare un giocatore di altissimo livello". "Deve riuscire a fare almeno 20 gol ma deve smetterla di togliersi la maglia, il gol deve essere la normalità per lui". Io ho esordito in Serie A a 16 anni, e da allenatore mi piace far giocare i giovani. Segna, si diverte e fa divertire, ha ragione quando dice che può vincere il pallone d'oro. Ho cominciato a farlo giocare nell'Inter quando aveva diciassette anni, era davvero impressionante. Durante quella stagione, è sempre stato perfetto in allenamento e in partita. E il futuro è ancora dalla sua parte: "E' sicuramente un peccato che abbia perso tutto quel tempo". All'Inter tutti lo presero in simpatia. Ma non era importante quale allenatore lo avesse lanciato. E Mario fece proprio una scivolata su di lui poco dopo. La Nazionale? Se non ci gioca è per colpa sua. In quell'anno però è arrivato anche lo scudetto, dopo 44 anni, siamo diventati campioni nei minuti di recupero battendo il QPR per 3-2 grazie a un gol di Aguero dopo un uno-due con Balotelli. Stupito da lui? Non sotto porta perché ha un piede destro straordinario, una grande potenza ed una straordinaria inventiva. Non un rapporto padre-figlio, anche se Mario ha la stessa età di uno dei miei figli. Quando siamo venuti alle mani?

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