Lavoratori della Natuzzi domani in sciopero

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Lavoratori della Natuzzi domani in sciopero

Così, evidentemente deluso, il segretario generale della Feneal Uil Puglia, Salvatore Bevilacqua, dopo l'incontro di martedì a Taranto durante il quale si sono rotte fra la Natuzzi e i sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. Dopo lunga e difficoltosa discussione le parti, pur in presenza di una sollecitazione da parte della Direzione provinciale del Lavoro a procrastinare le decisioni aziendali di avviare i licenziamenti, non hanno raggiunto un accordo. "Tutti gli accordi sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali hanno sempre dichiarato, senza equivoci, che i collaboratori in regime di Cassa Integrazione sono da considerarsi esuberi strutturali e che la loro ricollocazione sarebbe avvenuta all'interno di società terze, esterne a Natuzzi".

Lo sciopero proclamato dai sindacati fa seguito alla decisione del 26 settembre scorso di mobilitarsi, in risposta al comportamento dell'azienda nel corso del precedente confronto al Mise, quando Natuzzi rifiutò la proposta delle Regioni Basilicata e Puglia di attivare la cassa integrazione in deroga fino al 30 dicembre 2016 per i 365 lavoratori che, dal 15 ottobre, non avranno più alcun ammortizzatore sociale e saranno condannati di fatto al licenziamento.

Da Santeramo in Colle, con partenza a mezzanotte davanti allo stabilimento di Iazzitiello, partiranno dei pullman di lavoratori che terranno un sit-in davanti al Mise a sostegno della vertenza Natuzzi. "Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, inoltre, chiedono ai politici, ai sindaci, alle istituzioni regionali e al Governo - concludono - di impegnarsi affinchè si modifichi la drastica e incomprensibile decisione della Natuzzi di effettuare i licenziamenti che interessano 2.200 famiglie del distretto della Murgia, area considerata in forte crisi".

L'azienda in una nota sottolinea che "Grazie all'incremento dell'incentivo per tutti coloro che hanno accettato di aderire alla procedura di mobilità volontaria entro il 7 ottobre scorso gli esuberi residui si sono ridotti da 355 a 300". Il piano prevede l'utilizzo del sito produttivo di Ginosa e l'impiego a regime di circa 100 collaboratori.

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