Latte, via libera Ue a etichetta Made in Italy

Share

Latte, via libera Ue a etichetta Made in Italy

Per l'occasione, a Cernobbio la Coldiretti ha presentato in anteprima le confezioni di latte, burro e mozzarella dotate delle "nuove etichette per aiutare i consumatori a scegliere". Il provvedimento fortemente sostenuto dalla Coldiretti "era stato anche annunciato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina in occasione della Giornata nazionale del latte Italiano a Milano", organizzata proprio dall'associazione agricola. Coldiretti ha dichiarato in una nota che l'intervento risponde alle 'esigenze di trasparenza' gia' espresse dai consumatori italiani: secondo una consultazione del Ministero delle politiche agricole, oltre il 90% degli intervistati considera 'molto importante' l'indicazione del Paese d'origine di latte e prodotti caseari, mentre il 76% chiede lo stesso parametro per il latte a lunga conservazione. La tendenza riguarda il 40% dei connazionali secondo quanto rileva la prima indagine sui 'Cambiamenti delle abitudini alimentari degli italiani' presentata dal presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e dal presidente di Ixe' Roberto Weber all'apertura del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione di Cernobbio.

"Sono scaduti senza obiezioni alle ore 24 del 13 ottobre i tre mesi" dalla notifica da parte dell'Italia all'Ue della richiesta di "indicazione di origine obbligatoria per il latte e i prodotti lattiero-caseari". Solo nel caso in cui il latte o il latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, condizionato e trasformato nello stesso Paese, l'indicazione di origine può essere assolta con un'unica dicitura. Diversamente, se le diverse fasi di produzione avvengono in luoghi differenti, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: "miscela di latte di Paesi UE" per l'operazione di mungitura, "latte condizionato in Paesi UE" per l'operazione di condizionamento, "latte trasformato in Paesi UE" per l'operazione di trasformazione. L'Unione europea, infatti, sta utilizzando la procedura del silenzio/assenso: il termine scade questa sera (14 ottobre) a mezzanotte: passato quello, se non succede nulla, la richiesta del governo italiano di applicare un'etichetta obbligatoria sarà accettata. La seconda:"Paese di condizionamento: nome della nazione nella quale il latte è stato condizionato".

L' entrata in vigore è fissata 60 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e quindi auspicabilmente dal 1 Gennaio 2017, come è stato previsto per un testo analogo in Francia.

"I 341 allevamenti da latte presenti in Calabria, possono finalmente mettere la firma sulla produzione di latte, formaggi e derivati che - sottolinea - è garantita a livelli di sicurezza e qualità superiore grazie al sistema di controlli realizzato dalla rete di veterinari ma anche ai primati conquistati a livello comunitario con i formaggi a denominazione di origine realizzati sulla base di specifici disciplinari di produzione". La scelta di trasparenza fatta in Italia – conclude la Coldiretti - è importante per essere piu forti anche nella lotta allagropirateria internazionale sui mercati esteri dove i formaggi Made in Italy hanno fatturato ben 2,3 miliardi (+5%) nel 2015.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.