Latte, storico via libera UE a etichetta Made in Italy

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Latte, storico via libera UE a etichetta Made in Italy

E non c'è da stupirsi, visto che gli italiani sono grandi consumatori di prodotti derivati dal latte, con una media di 48 chili di latte alimentare a persona e il settimo posto su scala mondiale per i formaggi con 20,7 chilogrammi per persona all'anno dietro ai francesi con 25,9 chilogrammi a testa, ma anche a islandesi, finlandesi, tedeschi, estoni e svizzeri.

Venerdì 14 e sabato 15 ottobre, a Villa d'Este di Cernobbio sul Lago di Como si tiene la quindicesima edizione del Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione, organizzato dalla Coldiretti con la collaborazione dello Studio Ambrosetti. Il via libera comunitario, risponde alle esigenze di trasparenza degli italiani che secondo la consultazione pubblica online del Ministero delle Politiche Agricole, in più di 9 casi su 10, considerano molto importante che l'etichetta riporti il Paese d'origine del latte fresco (95%) e dei prodotti lattiero-caseari quali yogurt e formaggi (90,84%), mentre per oltre il 76% lo è per il latte a lunga conservazione. Il provvedimento riguarda - sottolinea la Coldiretti - l'indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari che dovrà essere indicata in etichetta con "paese di mungitura: nome del paese nel quale è stato munto il latte"; "paese di condizionamento: nome della nazione nella quale il latte è stato condizionato; "paese di trasformazione: nome della nazione nella quale il latte è stato trasformato". Infine se le operazioni avvengono nel territorio di più paesi situati al di fuori dell'Unione Europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: "miscela di latte di Paesi non UE" per l'operazione di mungitura, "latte condizionato in Paesi non UE" per l'operazione di condizionamento, "latte trasformato in Paesi non UE" per l'operazione di trasformazione. In caso contrario, se le diverse fasi di produzione avvengono in luoghi differenti, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: "miscela di latte di Paesi UE" per l'operazione di mungitura, "latte condizionato in Paesi UE" per l'operazione di condizionamento, "latte trasformato in Paesi UE" per l'operazione di trasformazione. Il provvedimento permetterà di applicare un'indicazione di origine obbligatoria per tutti i prodotti di una filiera italiana che conta 1,7 milioni di mucche da latte e 49 formaggi a denominazione di origine.

Nel pomeriggio di oggi approfondimento sul difficile rapporto tra Italia ed Unione Europea con rappresentanti delle Istituzioni a livello locale, regionale, nazionale ed europeo con l'indagine sull' atteggiamento degli italiani nei confronti dell'Unione Europea e le ultime sorprendenti novità in una specifica esposizione "Le mani dell'Europa nel piatto" Verrà poi affrontato il tema della illegalità come freno allo sviluppo del Paese in un settore particolarmente sensibile. Continuando la navigazione o chiudendo l'avviso acconsenti all'utilizzo dei cookie.

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