Fiorentina e Juve: rischio di una "Calciopoli finanziaria"?

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Fiorentina e Juve: rischio di una

Il calcio italiano non conosce pace. La motivazione sarebbe legata al mancato accantonamento nel bilancio chiuso il 31 dicembre 2015 della somma che la Fiorentina potrebbe essere tenuta a corrispondere a titolo di risarcimento-danni, al pari della Juventus e delle persone fisiche indicate dalla Corte di Cassazione (a cominciare da Luciano Moggi) ai soggetti che la Corte, in data 23 maggio 2015, ha riconosciuto parti lese di Calciopoli: Brescia, Atalanta, Bologna e Victoria 2000, oltre ovviamente alla Figc. Nella vicenda viene coinvolta anche la Fiorentina, per la medesima situazione (condanna per Calciopoli e successiva richiesta danni dell'allora presidente del Bologna) e per i Della Valle c'è anche una denuncia dello stesso Gazzoni, che ha rilevato come manchi nel bilancio della Fiorentina un adeguato accantonamento. Infatti la Fiorentina è stata denunciata per falso in bilancio, e la stessa sorte potrebbe toccare anche alla Juventus. Nell'articolo si legge: "I fatti".

Gli attuali dirigenti delle due società, Andrea Agnelli e Diego Della Valle, non avrebbero mai pagato le somme che la Cassazione aveva garantito come risarcimento all'allora (ai tempi di Calciopoli) presidente del Bologna, Gazzoni Frascara.

Il problema nasce dal fatto che le possibili somme del risarcimento, nel caso della Juventus parliamo di 113 milioni di euro devono essere accantonate nel bilancio delle società, questo non è avvenuto nei bilanci 2015 ed è partita la denuncia della Victoria2000, il mancato accantonamento delle cifre del risarcimento si configura per la giustizia sportiva come un vero e proprio illecito amministrativo.

DOPODICHÉ, tuttavia, nessun accantonamento è stato predisposto in bilancio perché la Fiorentina -si legge ancora - "ha sostenuto in ogni grado di giudizio la legittimità del comportamento proprio e dei propri esponenti e conseguentemente ritiene che non sussistano i presupposti per una propria responsabilità rispetto alla retrocessione in Serie B al termine della stagione 2004-2005 di Atalanta, Brescia e Bologna (...)". Sarebbe irregolare, dunque, per Fiorentina e Juventus, anche l'iscrizione al campionato (art. 7, documentazione irregolare fornita alla Covisoc), con sanzioni di più punti di penalizzazione per illeciti amministrativi, come già accaduto a Parma (-7 nel 2014/15), Siena (-8) e Brescia (-5 con retrocessione all'ultimo posto in classifica).

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