Banche, Rossi: "Possibili misure ad hoc per esuberi"

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Banche, Rossi:

Rossi individua, nella bassa redditività, la madre dei problemi degli istituti italiani.

Le banche italiane devono accelerare sia sulla razionalizzazione delle strutture organizzative centrali sia sulla rete esistente sul territorio: sono infatti "inevitabili interventi sul personale". Lo ha detto il direttore generale della Banca d'Italia e presidente dell'Ivass, Salvatore Rossi, intervenendo alla giornata del credito. "Ma, se necessario, occorreranno interventi ad hoc". "Il problema dei problemi delle nostre banche è la bassa redditività. In Italia, tuttavia, il problema è particolarmente acuto e riflette anche l'elevato livello dei crediti deteriorati, lascito della lunga e profonda fase recessiva", ha concluso. E lo smaltimento degli Npl "richiederà inevitabilmente tempo".

Anche aggregazioni "da facilitare, soprattutto fra banche di media dimensione", aiuteranno il recupero di redditività, ha detto Rossi.

In tal senso il direttore generale di Banca d'Italia ha anticipato alcuni dei numeri diffusi dall'Aifi, l'Associazione italiana del private equity, venture capital e private debt, che mostrano come nel 2015 gli investimenti di capitale di rischio sono stati appena 4,6 miliardi di euro, mentre rimane piccolo anche il numero di società non finanziarie quotate, pari a 256 contro le oltre 700 di Francia e Germania.

"Ci sono ipotesi e strumenti per trovare una soluzione positiva a questo problema - aggiunge Rossi - diversi dalla liquidazione in una condizione di mercato molto difficile, molto più difficile rispetto a qualche mese fa". Il dg di Bankitalia ricorda che i supervisori - Bce e Banca d'Italia - sono preoccupati "che gli eventuali acquirenti compiano l'operazione corretta per la loro solidità". In ogni caso, il banchiere ha specificato che si tratta di "una partita complessa", nella quale si stanno tenendo conto diversi aspetti, non ultima la stabilità finanziaria del Paese, con il governo e Bankitalia che "sono attenti perché non vengano ventilate ipotesi di contagio finanziario". Sulla trattativa in corso, invece, Rossi non ha voluto commentare: "C'è riservatezza".

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