Tensioni tra Usa e Filippine. Salta incontro Obama Duterte

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Tensioni tra Usa e Filippine. Salta incontro Obama Duterte

La reazione dura del presidente filippino è dovuta alle perplessità espresse da Washington sulla campagna contro il traffico di droga in corso nelle Filippine. Soprattutto se è un presidente che si rivolge a un altro presidente con un linguaggio colorito. E ha sottolineato di essere il leader di un Paese sovrano e di dover rispondere solo al popolo filippino. "È bellissimo", ha detto Obama, rispondendo al pool di giornalisti che lo accompagnano nel viaggio. "Figlio di cagna, ti maledirò in questo forum", - l'agenzia riporta la dichiarazione di Duterte fatta in una conferenza stampa prima di dirigersi verso il Laos.

"Ci rotoleremo nel fango come maiali se mi farai una cosa del genere", ha aggiunto. Barack Obama dalla cornice del G20 in Cina replica ironico: "E' un ragazzo pittoresco".

Gli specialisti ritengono che la manovra di Duterte potrebbe di fatto offrirgli la possibilità di continuare e ampliare la guerra totale intrapresa contro la criminalità, in particolare contro i narcotrafficanti. Tanto che si è ipotizzato che fosse proprio lui l'obiettivo dell'attentato dinamitardo, che ha causato 14 morti.

Uno dei più controversi e violenti leader asiatici è il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, 71 anni, soprannominato anche "Il Punitore" ed eletto a giugno. Intento lodevole, che tuttavia viene realizzato con metodi giudicati inumani dalle organizzazioni non governative per i diritti civili e dalla stessa Onu.

Critiche che non hanno toccato l'ex sindaco di Davao, soprannominato il 'castigatore' per il pugno di ferro usato quando governava la citta': "altre persone saranno uccise, molte, fino a quando l'ultimo spacciatore non sara' via dalla strada", ha affermato, assicurando che "continueremo fino a quando l'ultimo non sara' ucciso".

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