Siria. Situazione sempre più drammatica. 150 raid su Aleppo

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Del convoglio umanitario sono stati distrutti o danneggiati 18 dei 31 camion che trasportavano aiuti per la popolazione siriana, e almeno venti persone sono morte, tra cui Omar Barakat, un importante funzionario della Mezzaluna rossa siriana. A pesare sulla ripresa del conflitto anche il raid americano che per errore ha colpito l'esercito siriano a Deir ez-Zour invece dell'Isis. A riferirlo è la televisione panaraba Al Jazira.

Secondo l'ONU, quasi 300'000 civili rimangono ad Aleppo est, assediata dalle forze governative e dalle milizie iraniane. I nuovi tentativi di Russia e Usa di riattivare la tregua sono finora naufragati anche dopo l'ultimo incontro in serata a New York tra John Kerry e Serghei Lavrov. Ieri sera non si era registrato nessun progresso sul piano diplomatico dopo il fallimento della riunione del "Gruppo di sostegno alla Siria", capeggiato dai rappresentanti di Washington e Mosca.

Dal canto suo, l'agenzia Sana - controllata da Damasco - ha dato rilievo a una riunione ad Aleppo ovest, sotto controllo governativo, di una riunione di dignitari e figure istituzionali locali per rilanciare l'idea della "riconciliazione" tra le due parti della città come "unico modo per sconfiggere i terroristi" e "riportare la gente tra le braccia della patria".

Oggi è anche il secondo anniversario dell'avvio dei raid in Siria della Coalizione anti-Isis guidata dagli Stati Uniti.

Intanto il sedicente "Osservatorio per i diritti umani in Siria" (un ufficio a Londra gestito da un ex agente dei servizi segreti inglesi) ha diffuso le cifre della propaganda americana: in due anni di raid avrebbero ucciso in Siria oltre 6000 miliziani e solo 600 civili. Dei 6.213 uccisi si contano 5.357 miliziani jihadisti e 611 civili.

Roma 23 set. (askanews) - E' di almeno 90 morti, fra cui numerosi bambini, e decine di feriti il bilancio delle vittime delle oltre 150 incursioni aeree condotte nelle utliem 24 ore dalle aviazioni russa e siriana nella regione di Aleppo: è quanto pubblica il sito di al Jazeera.

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