Morte Ciampi, negli ufficili comunali bandiere a mezz'asta

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Anche Roberto Benigni in Chiesa: 'per me come un padre'.

E' morto a Roma, questa mattina, Carlo Azeglio Ciampi.

"Mi diceva sempre: 'Cirulli, tu lavori troppo ma fai bene, cosi' tieni la testa allenata'", racconta ancora il sarto che ha il laboratorio in via Nemorense a poche decine di metri da casa Ciampi.

A portare Salvini in tribunale per le sue dichiarazioni politicamente scorrette è il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, che ha depositato presso la Procura di Roma un esposto per chiedere ai giudici "di verificare se l'aver definito 'traditore' il capo dello Stato, integri ipotesi di reato", chiedendo alla Procura una punizione esemplare per il leader leghista. Un uomo di una onestà e un'integrità morale incredibili, ha detto.

Carlo Azeglio Ciampi è stato "un vero testimone del servizio al Paese e dei valori concreti su cui si gioca l'umanità", ha detto il cardinale Camillo Ruini. E' stato un miracolo: "è passato da essere un semplice impiegato con la sua famiglia, prima governatore di Bankitalia e poi a presidente della Repubblica". Questo probabilmente è il modo migliore per descrivere l'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, scomparso a Roma il 16 settembre scorso, all'età di novantacinque anni. In concomitanza con le esequie di Ciampi, la presidenza del Consiglio ha proclamato lutto nazionale per la giornata di oggi: le bandiere, italiane ed europee sugli edifici pubblici, resteranno a mezz'asta. La malattia lo aveva duramente provato, ma dalla sua bocca non è uscito mai un lamento e ha vissuto il suo indebolimento progressivo senza perdere rigore e dignità. Poi, ha cercato di farsi il segno della Croce e mi ha accarezzato. Al termine della sua omelia, monsignor Paglia ha poggiato la lampada della pace di Assisi sulla bara di Ciampi. In segno di omaggio, svariate bandiere tricolore sono state appese alle finestre del palazzo di fronte la parrocchia di San Saturnino. Davanti alla chiesa è stato esposto un cartello con la scritta: "Ciampi, sei stato l'onore della patria e della famiglia".

L'omelia. "Per me è stato un grande dono la sua amicizia". Eletto dal Parlamento italiano alla prima votazione con 707 voti, Carlo Azeglio Ciampi è stato per tutti un simbolo di profonda unità nazionale, un presidente energico, autorevole e infaticabile. Era severo ed esigente nel suo doppio patriottismo. Riconosceva i limiti e anche le potenzialità dell'Italia e un doppio patriottismo lo animava: da presidente portò l'Italia nel nuovo millennio.

"Da presidente ha portato l'Italia nel terzo millennio". Dieci anni fa la fine del mandato, quando a succedergli fu Giorgio Napolitano.

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