Masturbarsi in luogo pubblico in Italia non è più reato

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Masturbarsi in luogo pubblico in Italia non è più reato

Succede a Catania, dove la Cassazione ha annullato una condanna per atti osceni. Ed ancora fra gli illeciti che saranno perseguiti soltanto con sanzione amministrativa citiamo ancora il rifiuto a prestare la propria opera in occasione di un tumulto, l'abuso della credulità popolare, rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive, l'omesso versamento delle ritenute previdenziali per importi inferiori a 10.000 euro.Come già anticipato la decisione della Cassazione ha già scatenato parecchie polemiche, motivo per il quale si teme che possano esserci delle novità nelle prossime settimane. L'uomo era stato condannato in Appello nel maggio del 2015. In primo e secondo grado, l'uomo era stato condannato a tre mesi di reclusione convertiti nella multa di 3.420 euro.

Ora invece le cose sono cambiate e, sebbene la fedina penale resti immacolata - ma del resto, chi si interessa, di questi tempi, di una pipì in mezzo alla strada? - il portafogli del colpevole piangerà pene amare.

L'atto di autoerotismo era avvenuto "in condizioni di ridotta visibilità, dopo il tramonto" e la "prossimità della cittadella universitaria non dimostrava l'intenzione di collegare temporalmente la condotta al passaggio delle studentesse".

La depenalizzazione è frutto dell'attuazione del decreto legislativo numero 8 del 2016.

Fra le numerose violazioni di leggi che divengono punibili solo in via amministrativa si segnalano inoltre la guida senza patente, sempre che non vi sia recidiva nel biennio, l'aborto clandestino, l'emissione di assegno da parte di istituto non autorizzato o con autorizzazione revocata, l'inosservanza delle disposizioni antiriciclaggio.

A stabilire i nuovi principi è stata una recente sentenza della Cassazione che fa il punto sull'intervenuta depenalizzazione del reato di atti osceni in luogo pubblico.

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