Eutanasia su un bambino: prima volta al mondo

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Eutanasia su un bambino: prima volta al mondo

La richiesta di eutanasia deve essere comunque vagliata da un'equipe medica e da uno psichiatra o da uno psicologo. Il Belgio ha istituito una 'Commissione federale di controllo e valutazione dell'applicazione della legge sull'eutanasia', un organo presieduto dal professore Wim Distelmans, creato dai parlamentari belgi per assicurarsi che non si verifichino irregolarità.

Roma, 17 set. (askanews) - Per la prima volta dall'adozione in Belgio della legge sull'eutanasia nel 2014, essa è stata applicata su un minore, che ha chiesto di morire. Il limite di età, secondo la Nvk, dovrebbe essere abbassato in base a valutazioni specifiche circa le facoltà mentali dei pazienti. In Italia, sul testamento biologico la discussione è avviata in Commissione affari sociali, ma l'eutanasia è stata subito bloccata in Commissione congiunta Giustizia e Affari Sociali.

Primo caso al mondo di eutanasia su un minorenne; il fatto è avvenuto nella regione delle Fiandre ed è destinato a scatenare roventi polemiche.

Il caso infatti ha scatenato, come spesso càpita, un florilegio di nazicommenti da parte di gente che non ha capito nulla del caso. Il voto nel 2014 che ha portato alla modifica della legge sull'eutanasia e alla conseguente estensione di tale pratica ai minori, aveva sollevato numerose critiche in Belgio, paese di tradizione cattolica. Cesa evidentemente non sa che un diciassettenne non è un bambino. Identità del bambino, quali i suoi problemi di salute, nulla. Non sarebbe giusto, alla luce di questo caso, riformulare una proposta di legge che prevede la possibilità di scelta del diretto interessato? Il caso del Belgio, che è stato riportato dal quotidiano fiammingo Het Nieuwsblad, apre ancora una volta il dibattito di pro e contro eutanasia. E sostenendo la necessità di una legge sulla fine della vita, Welby osserva che "è terribile perdere un figlio, ma quando si sa che soffre e che l'unica via di uscita è la morte, allora credo che i genitori possano sopportare la decisione dell'eutanasia". Ci sono quelli strenuamente contrari a togliere la vita ad un giovanissimo, anche in casi di malattia irreversibile, come Lorenzo D'Avack, presidente del Comitato nazionale di Bioetica che ha commentato: "Sono assolutamente contrario, oggi abbiamo molti mezzi per alleviare le sofferenze ai minori, come la sedazione profonda". Un appello firmato da 250 esperti di 35 Paesi in cui si "reclama per tutti i bambini in fin di vita l'accesso ai mezzi appropriati per controllare il dolore e i sintomi, così come cure palliative di alta qualità per affrontare i loro bisogni particolari".

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