Eutanasia, il primo caso di un minore in Belgio

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Eutanasia, il primo caso di un minore in Belgio

Secondo il sesto rapporto della Commissione Federale per il controllo e la valutazione dell'eutanasia, e relativo al solo biennio 2012-2013, in Belgio sono stati compiute 3.239 eutanasie.

"Il caso belga - sottolinea il presidente di Scienza e vita - finisce coll'attuare un principio particolarmente nefasto perchè estende l'eutanasia, già di per sè inaccettabile, ad una vicenda di estreme fragilità in cui si misura la dignità di un soggetto con il metro di giudizio di chi non incarna direttamente quella dignità".

L'età del giovane non è stata al momento rivelata. Fondamentale è il consenso dei genitori. Il caso del Belgio, ha detto il cardinale: "Ci addolora come cristiani ma ci addolora anche come persone". La notizia "ci addolora e ci preoccupa: la vita è sacra e deve essere accolta, sempre, anche quando questo richiede un grande impegno". Un paese deve essere cosciente di questi temi e deve dare una risposta al cittadino, positiva o negativa che sia, ma deve esserci.

L'eutanasia non è più un tabù e il Belgio, come noto, è il primo Stato al mondo che ha approvato una legge per legalizzare la "morte non dolorosa".

PAESI PIÙ SEVERI Tra i paesi più severi nel punire qualunque forma di assistenza al suicidio ci sono l'Irlanda, che ha pene fino a 14 anni, la Grecia e la Romania, che le hanno di sette.

Il Belgio è l'unico Paese al mondo che autorizza senza limiti d'età (i Paesi Bassi hanno fissato la soglia minima a 12 anni) la 'buona morte' anche di minori "capaci d'intendere e di volere", qualora incorrano in una malattia in fase terminale e che si trovano in una condizione fisica che non può essere alleviata. Purtroppo, il caso del Belgio sarà certamente usato come spauracchio per evitare una assunzione di responsabilità della politica italiana e continuare a girare la testa dall'altra parte. L'iter della legge sul testamento biologico ripartirà in commissione Affari Sociali, dove si stanno discutendo anche le due proposte di legge del M5S a prima firma Matteo Mantero e Silvia Giordano. E ne ha condiviso la lotta contro l'accanimento terapeutico in Italia e per il diritto all'eutanasia.

"Si realizza, inoltre, una vera e propria finzione: - chiarisce il presidente dell'Associazione Scienza & Vita - il diritto all'eutanasia del bambino, altro non significa che attribuire ad un adulto il potere di vita e di morte su un minorenne". Né si sa se si tratti di un adolescente o di un bambino. Ma la legge pone dei vincoli severi.

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