Camera Deputati, ridono i fannulloni: stop ai giornalisti in aula

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Camera Deputati, ridono i fannulloni: stop ai giornalisti in aula

Il nuovo codice di autoregolamentazione che i giornalisti dovranno sottoscrivere per avere accesso alla tribuna riservata alla stampa impone "un contegno improntato al massimo rispetto dell'istituzione parlamentare" ma è pieno di divieti anche bizzarri, come quello di non fare segni di approvazione o disapprovazione in Aula. Introdotto l'obbligo, anche qui discutibile, di "interrompere immediatamente le riprese a ogni sospensione di seduta". Se la ratio di tale norma è che possono creare disturbo, c'è da dire che molti dei nostri rappresentanti utilizzano il telefono anche durante i lavori parlamentari: cosa che, sia inteso, per quanto distraente anche per gli altri non è vietata e che, in quanto privata, non potrà più essere ripresa.

Di cosa si tratta?

Non solo, tra le varie imposizioni figura inoltre il divieto di diffondere "fotografie e riprese visive atte a rilevare comunicazioni telefoniche" ma soprattutto non sarà più possibile captare immagini "non essenziali per l'esercizio del diritto di cronaca relativo all'attualità e allo svolgimento dei lavori in Aula".

Addio alla pubblicazione di immagini di deputati che sonnecchiano o che riposano le tempie. Insomma, i deputati si potranno filmare sono durante i lavori dell'Aula. Secondo una prima lettura del codice, spiega il quotidiano diretto da Travaglio, potrebbe infatti trattarsi di informazioni che non riguardano i lavori.

E chi viola queste norme?

Diventa quindi dura la vita per i cineoperatori che operano nel Palazzo, che non potranno nemmeno usare tecniche di rielaborazione delle immagini o delle registrazioni audio "che comportino un danno alla dignità dei deputati e membri del governo presenti in aula e al diritto alla riservatezza". Nei Palazzi, non si può entrare.

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