Si era fatto esplodere il fratello del baby-kamikaze preso a Kirkuk

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Si era fatto esplodere il fratello del baby-kamikaze preso a Kirkuk

C'è un altro piccolo di 12 anni che ha rischiato di diventare una bomba umana. Lo si desume - come hanno reso noto le autorità della polizia locale - dal racconto fatto proprio dal dodicenne arrestato prima che riuscisse ad azionare il giubbotto esplosivo che indossava. Una storia drammatica, anche perché nel video dell'arresto si vede il bambino palesemente spaventato.

Il ragazzo potrebbe aver fatto parte di un piano più ampio, in quanto è stato catturato poco meno di un'ora dopo un attacco suicida nella moschea sciita della città: nell'attentato è morto solo il kamikaze, mentre altre due persone sono rimaste ferite.

A parlare del ruolo che il padre avrebbe avuto nel suo indottrinamento è stato il comando della polizia di Kirkuk in un comunicato. L'adolescente, di soli 15 anni, è stato arrestato due giorni fa a Kirkuk, in Iraq, pochi minuti prima di farsi saltare in aria e causare una strage di civili.

L'attentato, ha aggiunto Latif, doveva avvenire sulla Via Husseiniya, nel quartiere di Tesin, a maggioranza sciita turcomanna. Non si conosce, invece, l'età del fratello.

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