Prostituzione al centro massaggi: cinque arrestati, uno è un vigile urbano

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Prostituzione al centro massaggi: cinque arrestati, uno è un vigile urbano

Gli arrestati facevano parte di un sodalizio dedito al reclutamento, al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione. Dovranno rispondere di queste accuse, complessivamente le cinque persone colpite da un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza.

L'agente di polizia locale, Nicola Colicchio, di 56 anni, insieme a Domenico Papaleo, di 44, gestiva quella che si può definire la 'logistica': oltre al pagamento dell'affitto dei locali e delle relative utenze domestiche del centro massaggi 'Tuina', a Monza in via Dante, e a pubblicizzare la struttura online su siti dedicati agli incontri sessuali, affittava le case per le ragazze che si prostituivano.

L'approfondita manovra investigativa ha permesso inoltre di riscontrare che, effettivamente, i fruitori dei "massaggi", venivano in realtà offerti dei servizi ulteriori. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, erano le tre donne a gestire il reclutamento e l'attività delle ragazze, costrette giorno e notte all'interno del centro. Le ordinanze d'arresto dell'operazione Fior di Loto - questo il nome dell'indagine - sono state eseguite a Milano, Perugia, Sesto San Giovanni (Mi) e Cologno Monzese (Mi): in manette tre cittadini italiani, una cinese e una uruguayana.

Nel corso delle indagini inoltre, si è avuto modo di riscontrare come sia in realtà cambiata più volte la figura di questa "maitresse", era infatti inizialmente la WANG, successivamente sostituita dalla AVALLEYRO e dalla GARGIULO, con queste ultime due che gestivano "congiuntamente" il centro massaggi. L'uruguayana e la napoletana, invece, sono agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni.

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