Cisco Systems prepara il suo più grande piano di esuberi: 14mila

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Cisco Systems prepara il suo più grande piano di esuberi: 14mila

L'azienda californiana di apparati di networking ha chiuso il quarto trimestre di esercizio fiscale con un utile netto in aumento a 2,81 miliardi di dollari a fronte dei 2,32 dello stesso periodo dello scorso anno.

Lo scorso aprile è stata la volta di Intel che ha annunciato fino a 12.000 licenziamenti, pari all'11% della forza lavoro. I ricavi sono scesi dell'1,6% a 12,6 miliardi, leggermente meglio delle stime degli analisti. La mossa, sempre che sia confermata, nasce dalla volontà di Cisco di trasformarsi in un'azienda focalizzata meno sull'hardware e più sul software. "Abbiamo avuto un altro trimestre forte che ha chiuso un bell'anno", ha dichiarato l'amministratore delegato Chuck Robbins.

Il gruppo è nato nel 1984 a San Jose, California, da un team di ricercatori della Stanford University, con focus sulla produzione di router. Nel dettaglio, Microsoft ha dato il via nel luglio 2014 a una della più vaste operazioni di riduzione del personale nella storia del settore, annunciando il taglio di 18mila posti. In accordo con quanto riportato dall'agenzia di stampa Reuters, quindi, Cisco Systems presto, su un totale di 70 mila dipendenti, potrebbe così annunciare il taglio ad un quinto della sua forza lavoro. Certo è che Cisco tiene fede a quella che è ormai diventata una tradizione estiva, quella appunto di mettere alla porta migliaia di dipendenti.

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