"Preparavano attentati". 12 presunti terroristi arrestati in Belgio

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Nuovo allarme terrorismo in Europa: l'Isis progettava un nuovo attacco terroristico ma per fortuna l'antiterrorismo belga ha agito in tempo fermando sul nascere i potenziali atti terroristici.

Finora non sono stati trovati né armi, né esplosivi secondo quanto dichiarato dall'ufficio del procuratore federale egli ha anche aggiunto che le prove che sono state trovate durante l'indagine anti terrorismo hanno reso obbligatorio un intervento immediato. Una decina di persone sospettate di preparare un attentato sono stati fermate nella notte. Al centro commerciale City 2 sono stati bloccati alcuni ingressi e sono stati rafforzati i controlli: perquisite tutte le borse.

Molti dei sospetti erano pedinati da giorni. La procura al momento non ha voluto dare informazioni sull'identità degli arrestati.

Lo stesso giorno il capo della Cia John Brennan ha comunicato al Congresso Usa che l'Isis sta addestrando terroristi per compiere attentati in occidente, come già accaduto a Parigi e a Bruxelles. In totale sono circa trenta le persone messe sotto protezione, anche se non sarebbero loro i probabili bersagli degli attentatori fermati nel blitz. La notizia, data dalla stampa belga, è stata confermata dalla procura. L'Ocam ha stimato che la minaccia terrorista pesa in particolare su quattro esponenti del governo: il premier Charles Michel, il ministro degli esteri Didier Reynders, dell'interno Jan Jambon e della giustizia Koen Geens.

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