NBA, la riscossa di Golden State. Curry: "Non andiamo a casa"

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NBA, la riscossa di Golden State. Curry:

Tornare in campo a 24 ore di distanza da una mazzata umiliante può non essere il massimo della vita. Sabato sera si torna a giocare alla Chesapeake Energy Arena: i Warriors sono chiamati all'impresa (solo nove squadre nella storia hanno ribaltato una serie partendo dall'1-3) mentre i Thunder proveranno a sfruttare il secondo match-point e staccare il pass per la quinta finale Nba della propria storia. Con Westbrook e Durant pronti a guidare di nuovo i compagni, a spronarli come fatto con così tanto successo in tre delle prime quattro partite. La difesa e i cambi poi si stanno rivelando decisivi: ogni qualvolta avvenga un pick e roll nell'attacco di Golden State, i Thunder riescono quasi sempre a fare la scelta giusto, con cambi a oltranza che all'inizio possono sembrare assurdi ma che invece stanno facendo impazzire l'attacco di Steve Kerr.

NBA Playoffs, primo match point per Oklahoma City, arriva la reazione di Golden State? In gara 3 e 4 gli Warriors hanno sbagliato un numero impossibile di lay-up, alcuni per supponenza, la maggior parte per colpa di aiuti di grandissima efficacia della difesa. Non è un lungo, ma la differenza l'ha fatta anche Andre Iguodala, spesso il più alto Warriors in campo in una versione estrema dello small ball, decisivo con 8 assist. I numeri di questi due All-Star sono saliti vertiginosamente in questi playoff e nessuno si sarebbe aspettato un dominio così netto.

Gara 3 riserva grande spettacolo e sorprese in entrambe le finali di Conference, infatti, i Thunder riprendono il controllo della serie grazie ad una gara perfetta conclusasi 133-105 il tutto orchestrato dalle prestazioni stratosferiche di Durant e Westbrook; i Raptors, invece, riaprono i giochi, portando la serie sul 2-1 e infliggendo la prima sconfitta ai Cavs nel post season per 99-84 grazie alla prestazione offensiva di DeRozan e quella difensiva di Byombo. Tra terzo (primo periodo con parziale pro-Warriors nelle ultime due uscite) e quarto periodo Russ decide di scavare ancora qualcosa nel marcio della partita, per poi consegnarla alle mani gentili di Durant per chiuderla definitivamente. E a prendere in mano la squadra, a provare almeno una rimonta non è stato il pluri MVP, non è stato l'uomo dell'equilibrio Draymond Green.

Bene, da questo punto di vista, anche l'acciaccato Adams che colleziona 11 punti e lo spagnolo Ibaka con 17.

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