Giornata mondiale senza tabacco, ricerca svela: fumatori in aumento tra i giovanissimi

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Giornata mondiale senza tabacco, ricerca svela: fumatori in aumento tra i giovanissimi

Le attività proposte da Lilt saranno nelle giornate di lunedì 30 maggio e martedì 31 maggio: anche per il 2016 la Lilt ha fortemente voluto sostenere e diffondere la Giornata Mondiale Senza Tabacco della Organizzazione Mondiale della Sanità, con attività di sensibilizzazione e informazione sul fumo di sigaretta in alcuni luoghi della città e provincia (ospedali, piazze, biblioteche).

Quest'anno in particolare, durante la giornata istituita ormai ben 28 anni fa dall'Organizzazione mondiale della sanità, non si è parlato solamente del nuovo tema - incentrato sul confezionamento delle "bionde" - ma soprattutto di dati che, specie nel bel paese, sono da definirsi sempre allarmanti. Dopo i 50 anni la prevalenza di fumatori diminuisce progressivamente: 24% tra i 50-69enni, 11% tra i 70-79enni e 5% dopo gli 80 anni. Silvio Garattini, Direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri - il consumo di sigarette rollate: "oltre il 9,0% dei fumatori infatti utilizza prevalentemente sigarette fatte con tabacco sfuso, un fenomeno particolarmente diffuso fra i giovani".

Riprende invece il consumo delle e-cig che torna a toccare punte del 4% di utilizzatori nella popolazione con valori percentuali simili a quelli registrati nel 2013, contro l'1,1% dello scorso anno. 6,9 milioni di uomini (il 27,3%) e 4,6 milioni di donne (17,2%).

Sono fumatori il 25 per cento dei marchigiani tra i 18 e 69 anni, il 21 per cento rientra tra gli ex fumatori e il 54 per cento è non fumatore.

In Cina, dove un pacchetto di sigarette costa poco più di mezzo euro, si stimano più di 300 milioni di fumatori. Quasi la metà consuma tra le 10 e le 19 sigarette al giorno mentre aumentano coloro che non superano le 9 al giorno, passati dal 16,7% nel 2015 al 23,6% nel 2016. Il 60,7% dei fumatori, infatti, ha iniziato perché influenzato dagli amici o dai compagni di scuola.

Fumo - "Il Decreto Legislativo 12 gennaio 2016 n.6 che recepisce la Direttiva Europea 2014/40 sul fumo prevede all'art.24 che non si possa più fumare nelle pertinenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere, presidi ospedalieri e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pediatrici, e nelle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli IRCCS". Il dato, stabile, emerge dall'indagine "Passi", svolta dalle Aziende sanitarie con interviste a campione a persone tra i 18 e i 69 anni sulle condizioni di salute e sugli stili di vita. Anche per gli adulti non è tutto perduto e si è sempre in tempo a abbandonare la sigaretta, ottenendo benefici immediati, che si amplificano con il passare degli anni. "Dopo l'attuazione del regolamento, il tasso di sostegno pubblico per il controllo ha raggiunto il 94%, ciò significa che questo regolamento corrisponde alle aspettative pubbliche". Skyscanner in collaborazione con la Lega Italiana Anti Fumo e l'Università degli Studi di Catania, ha stabilito che smettere di fumare consentirebbe alle persone di risparmiare cifre interessanti ogni mese, tanto da permettere di viaggiare in molti paesi stranieri.

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